In Germania sono fallite le trattative tra Angela Merkel, il Free Democratic Party e i Verdi per la formazione della coalizione di Governo chiamata "Giamaica": Angela Merkel ieri sera ha annunciato il fallimento delle trattative con i liberali, partito che, assieme a verdi e Cdu, avrebbe potuto formare un’insolita e difficile coalizione di governo. Ma così non sarà, perché Merkel si è scontrata sul tema degli immigrati con i liberali, che hanno fatto muro. Le alternative sono scarse: oggi il leader dei socialdemocratici Martin Schulz ha escluso la possibilità della Grande coalizione e dunque non resta che un esecutivo di minoranza senza i liberali o nuove elezioni. E queste ultime paiono più probabili al momento. Male anche le borse asiatiche, su cui ha pesato l'accelerazione al ribasso dell'euro. Il Nikkei ha archiviato la seduta con un ribasso dello 0,6% a quota 22.261,76 punti. Chiusura in calo anche per Wall Street venerdì scorso: il Dow Jones ha perso lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,26% e il Nasdaq Composite lo 0,15%. Nel frattempo prezzi del petrolio sono misti. I mercati guardano al possibile prolungamento dell'accordo per tagliare la produzione nei Paesi Opec e non Opec. Alle ore 8:00 il Wti sale dello 0,07% a 56,59 dollari e il Brent arretra dello 0,24% a 62,57 dollari al barile. Intanto sul fronte macro si profila oggi una seduta scarna di indicatori di rilievo: In Europa l'unico dato macro rilevante è relativo ai prezzi alla produzione di ottobre cresciuti dello 0,3% a livello mensile, oltre il consenso (+0,2%), e con un incremento del 2,7% su base annuale a ottobre (in linea con le attese). Attesa alla 16:00 la pubblicazione del superindice Usa di ottobre. Alle 15:00 è in agenda un'audizione del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo. La settimana sarà ricca di dati macro: Mercoledì toccherà alle figure sulla fiducia dei consumatori dell'Eurozona a novembre ed anche in questo caso gli analisti stimano una lettura in ribasso. Giovedì verranno invece diffusi i Pmi manifatturiero e servizi del Vecchio Continente, che dovrebbero essere rimasti su livelli solidi. Focus anche sulla lettura finale del Pil del 3* trimestre della Germania. Infine venerdì verrà pubblicato l'indice tedesco Ifo di novembre che, a detta degli esperti, dovrebbe essere rimasto sui livelli record a 116,7 punti di ottobre.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 20/11/2017

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