Europa

Oggi è stata una sessione incerta per l'azionario, dal momento che le tensioni commerciali continuano a spingere i flussi di capitale dentro e fuori dai mercati obbligazionari e azionari. Il rimbalzo dei mercati azionari, apparso un po' tenue ieri, sembra ora confermato dall'uscita dallo yen giapponese, dall'oro e dai titoli di stato, il che suggerirebbe che per ora gli investitori si sentano più a proprio agio nell'affrontare un qualche rischio in più, nonostante la natura fluida del contesto commerciale attuale.

La decisione degli Stati Uniti di mettere Huawei nella sua lista di controllo internazionale sembra essere interpretata come una tattica di negoziazione da parte degli Stati Uniti per ottenere concessioni dalla Cina sul fronte commerciale.

Il DAX ha sovraperformato, non a causa le case automobilistiche tedesche hanno continuato il loro forte rialzo di ieri, ma è stato principalmente per la sovraperformance di ThyssenKrupp e altri industriali.

Le azioni legate alle risorse di base hanno contribuito a sostenere il FTSE100 guidate da Anglo American dopo che la società ha ottenuto l'approvazione per la costruzione di una nuova nave per il recupero di diamanti che potrebbe aggiungere altri 500.000 carati di produzione annuale.

I maggiori ribassi nell'indice principale oggi sono stati il marchio di moda di lusso Burberry dopo aver riportato ricavi per l'intero anno in linea con le aspettative di 2,72 miliardi di pound, insieme a TUI Travel, dopo che il concorrente Thomas Cook ha registrato un'enorme perdita nei risultati della prima parte dell'anno.

Partendo da Burberry abbiamo visto un utile operativo in rialzo del 7% a 437 milioni di sterline, tuttavia ci sono state poche indicazioni che la nuova collezione di moda del nuovo direttore creativo Riccardo Tisci abbia contribuito ad aumentare i numeri dato che la collezione è arrivata nei negozi alla fine di febbraio. Il nuovo CEO Marco Gobbetti sembra essere sulla buona strada, tuttavia gli investitori sembrano ancora convinti che i mercati asiatici stiano ancora soffrendo a causa del rallentamento in quell'area. I suoi principali concorrenti come LVMH e Hermes hanno mostrato come negli ultimi sei mesi la casa di moda inglese sia rimasta molto indietro, con le loro azioni che hanno raggiunto livelli record. Burberry ha un po' da recuperare dai massimi storici dello scorso anno.

Ieri TUI Travel ha riportato risultanti deludenti con maggior debolezza nel secondo trimestre. I numeri di oggi di Thomas Cook non sono migliorati, la società ha registrato una perdita operativa nella prima metà dell'anno di 315 milioni di sterline, con un fatturato di poco superiore ai 3 miliardi. Includendo una svalutazione del goodwill di £ 1,1 miliardi, la perdita arriva a 1,45 miliardi di pound. Le sue azioni sono scese di oltre l'80% negli ultimi 12 mesi dopo due profit warning e ora sono scambiate a minimi di sei anni, mentre le azioni di TUI Travel sono scese conseguentemente. Sembra che i mercati siano stati spaventati da una guidance deludente in un contesto di debiti per 1 2 miliardi di sterline e l'annuncio di una nuova linea di credito da 300 milioni di sterline con i suoi istituti di credito, che a prima vista sembra destinato solo a prolungare il lento declino dell'azienda. Il management ha detto che ci sono state offerte per varie parti della sua compagnia aerea, poiché cercano di raccogliere fondi per sostenere il bilancio. Avranno sicuramente bisogno di essere in grado di sbloccare qualche asset nelle prossime settimane se vorranno essere in grado di fare breccia nell'enorme debito.

Anche National Grid ha continuato a scendere da ieri dopo che i profitti operativi sono scesi del 18% a 2,87 miliardi di sterline. C'è anche qualche preoccupazione residua sui piani del partito laburista dell'opposizione di nazionalizzare la compagnia per riportarla in proprietà pubblica, contravvenendo alle normali convenzioni del diritto internazionale. Sembrerebbe piuttosto strano che un partito politico cerchi di intraprendere una linea di condotta che, se fosse seguita da un'azienda privata, sarebbe giustamente accusata di sottrazione di beni.

Stati Unti

I mercati statunitensi hanno aperto in rialzo oggi, aiutati dai numeri migliori delle attese di Walmart e Cisco Systems, e un calo delle richieste di disoccupazione settimanali a 212 mila unità.

Gli ultimi numeri del primo trimestre di Walmart hanno mostrato che i ricavi sono aumentati di oltre 1 miliardo di dollari a 123,9 miliardi di dollari, inferiori alle aspettative di 124,9 miliardi. Gli utili per azione d'altra parte sono aumentati a 1,13 dollari. Le vendite on-line hanno performato ancora uan volta ottimamente con un aumento del 37% e Walmart ha dichiarato che la società potrebbe dover aumentare i prezzi per compensare l'impatto dell'aumento delle tariffe. Gli investitori non sembravano eccessivamente preoccupati per la il fatto di aver mancato le aspettative sul fronte del fatturato, scegliendo di concentrarsi sui numeri di crescita delle vendite, spingendo le azioni a livelli prossimi ai massimi di un mese.

Cisco Systems ha a sua volta pubblicato buoni risultati con utili di 0,77 dollari per azione, in crescita del 18% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Anche i ricavi sono cresciuti piacevolmente, arrivando a 13 miliardi di dollari, con la performance della divisione sicurezza che hanno contribuito in modo significativo alla performance. La società è piuttosto ottimista riguardo agli effetti delle tariffe cinesi affermando che le modifiche alla catena di approvvigionamento mitigheranno alcuni degli effetti negativi.

Dopo la campana, avremo gli ultimi numeri di Pinterest, che è stata quotata da poco, e dal produttore di chip statunitense NVidia. Per quanto riguarda Pinterest, l'obiettivo principale è probabilmente quello di espandere la propria base di utenti al di là del proprio pubblico di riferimento, che è costituito per l'80% da donne. Ciò comporterebbeun tentativo di estendere il business a un target demografico molto più ampia senza rinunciare alla nocciolo di utenti esistente. È probabile che i costi dell'IPO aumentino le perdite per questo trimestre. NVidia è alla ricerca di stabilità dopo una deludente fine dell'anno scorso e un profit warning di pochi mesi fa.

Forex

La sterlina ha continuato a sprofondare, sia contro il dollaro USA sia contro l'euro, dal momento che indiscrezioni sul futuro di Theresa May come Primo Ministro del Regno Unito hanno iniziato a prendere vigore. Contro l'euro la sterlina è diminuita per otto giorni di fila, in rotta per la sua peggiore sequenza di perdite in oltre 15 anni. Con la notizia che il 1922 comitee del Partito Conservatore sta cercando di fissare la data per le dimissioni, il Primo Ministro sembra determinato a cercare di promuovere il suo accordo sul ritiro per un quarto tentativo, mentre si sforza di andare oltre la fine di maggio, cosa che le permetterebbe di superare Gordon Brown in termini di durata del mandato come Primo Ministro. Qualunque sia lo schieramento politico di appartenenza, sta diventando sempre più chiaro che la premiership di Theresa May sia agli sgoccioli e la discesa della sterlina sembra riflettere che mentre la lotta comincia ad entrare nel vivo, una sfilza di contendenti avanza, con Boris Johnson che potrebbe essere il favorito.

Il dollaro canadese ha avuto una giornata migliore grazie all'aumento dei prezzi del petrolio, ma anche ad un buon rapporto sull'occupazione ADP per aprile, che ha dimostrato che l'economia canadese ha aggiunto 61,7 mila posti di lavoro il mese scorso, rispetto ai 76,7 mila di marzo. Anche le vendite di prodotti manifatturieri sono aumentate del 2,1% per marzo, superando le aspettative dell'1,5%, indicando che l'economia canadese probabilmente non è così moribonda come era stato precedentemente sospettato.

Materie Prime

L'aumento delle tensioni in Medio Oriente sembra aiutare a sostenere i prezzi del petrolio dopo che gli Stati Uniti hanno ritirato il personale dell'ambasciata da Baghdad, a causa delle crescenti tensioni con l'Iran. L'Arabia Saudita ha anche intensificato le accuse secondo cui l'Iran ha ordinato attacchi al suo oleodotto Aramco, spingendo i prezzi del greggio Brent a superare i 73 dollari al barile.

I prezzi dell'oro sono scivolati indietro dopo aver provato, senza riuscirci, a mantenere il livello di 1.300 dollari, visto che le tensioni commerciali si stanno attenuando leggermente mentre gli investitori attendono la prossima mossa.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 16/05/2019

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