I mercati azionari europei hanno faticato a trovare una direzione questa settimana, con l'attenzione catturata dal continuo andirivieni tra Bruxelles e Londra.

Anche i mercati statunitensi hanno avuto una settimana incerta con lo S&P 500 che ha registrato buoni risultati, mentre il Dow ha sofferto a causa delle continue difficoltà di Boeing.

L'ottimismo nei mercati statunitensi è stato favorito da una lettura dell'indice dei prezzi al consumo più debole del previsto, che ha contribuito a spingere ulteriormente verso il basso i rendimenti obbligazionari e a rafforzare la probabilità che la Fed rimanga fuori dalla mischia a breve termine, anche se i mercati asiatici sono stati meno resilienti scivolando  verso il basso dal momento che le preoccupazioni per i dati economici  ha tenuto gli investitori cauti.

La scorsa notte il governo britannico è stato nuovamente battuto, sebbene con un margine più ristretto rispetto al primo voto, ma ancora con una distanza considerevole di 149 voti, dal momento che 75 parlamentari conservatori e 10 unionisti democratici hanno votato contro l'accordo di ritiro.

Non è forse chiaro che ai parlamentari sarà data una terza opportunità per votare sull'accordo, con i parlamentari ora pronti  per un voto  più tardi oggi, alle 20:00, con il quale dovranno decidere se eliminare del tutto l'opzione di un'uscita senza accordo o se uscire senza un deal.

Se i parlamentari votassero per la prima opzione allora il governo probabilmente cercherebbe di portare avanti una mozione per una richiesta di estensione.

Anche se questo risultato è qualcosa che potrebbe essere facile da ottenere dato che non fa altro che dare un  calcio alla lattina, non è affatto certo che l'UE potrebbe sentirsi obbligata ad accettare, se il motivo alla base della richiesta non avesse un obiettivo finale dietro esso.

Inoltre, il voto contrario ad una Brexit senza accordo non rimuove di per sé l'opzione no deal, dato che questa è già stabilita in uno statuto e l'UE potrebbe decidere di tenere una linea dura e tenere ferma la posizione secondo cui l'unica opzione disponibile è l'accordo corrente o la revoca dell'articolo 50, dato che lo stesso presidente Juncker ha detto che questo era l'ultimo tentativo di ottenere un accordo entro i tempi.

Questa sarebbe una strategia ad alto rischio, dal momento che uno scenario senza accordi non è un gioco a somma zero.

Potrebbe tuttavia concentrare le menti dei Brexiters sulla possibilità di perdere completamente la Brexit e potrebbe significare che l'accordo di ritiro potrebbe tornare per un terzo tentativo.

Anche Donald Tusk, Presidente del Consiglio dell'UE, ha rafforzato questa opinione secondo cui una Brexit senza accordo è diventata una probabilità molto più concreta.

In questo contesto, lo spring statement di oggi del Cancelliere dello scacchiere non è altro che una nota in calce dato che dopo la sconfitta del governo di ieri sera, è probabile che il Cancelliere dovrà mantenere un basso profilo.

In assenza di una transizione graduale alla fine di questo mese, le previsioni del governo per l'economia del Regno Unito probabilmente non saranno altro che ipotesi plausibili. L'unico punto in più è che fiscal Phil (il soprannome di Phil Hammon, il cancelliere dello scacchiere) è riuscito a costruire un buffer decente a causa delle entrate fiscali migliori delle attese negli ultimi 12 mesi.

EURUSD - L'euro sembra aver trovato un minimo di supporto nell'area 1.1180, corrispondente al ritracciamento del 61.8% dell'intero impulso compreso tra 1.0340 e 1.2545. Ora sta cercando di essere spinto verso l'alto e una rottura dell'area 1.1320 potrebbe mettere nel mirino l'area di 1.1400.

GBPUSD - ieri è tornata al livello di 1,3290 e ha ancora il supporto della trendline a 1,2970, trendaline partita dai minimi di quest'anno a 1,2430. La direzione generale continua ad essere difficile da individuare con una rottura sotto 1,2960 che porterebbe ad un movimento verso 1,2870.

EURGBP - ha fatto un minimo di 22 mesi ieri prima di rimbalzare in modo deciso dall'area di 0.8470. Potremmo tornare ai massimi questa settimana a 0.8675 o nell'area 0.8720. Una rottura al di sotto di 0.8520 metterebbe nel mirino l'area di 0.8470.

USDJPY - attualmente sta trovando resistenza all'area 111.45 e la media mobule a 200 giorni. Una spinta attraverso 111,50 aprirebbe le porte ad un ritorno all'area di 112 00. Mentre al di sotto di 111.45 il rischio è di un ritorno verso il livello 110.20.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/03/2019

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