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Europa

L'aumento delle tensioni commerciali e un downgrade delle prospettive di  crescita globale da parte del Fondo Monetario Internazionale hanno pesato sulle azioni europee.

Le tensioni commerciali tra l'UE e gli Stati Uniti si sono accese e entrambe le parti hanno accusato l'altra di sovvenzionare il settore aerospaziale. L'economia europea si sta raffreddando e la prospettiva di dazi per 11 miliardi di dollari su merci europee rischia di affievolire ulteriormente il sentimento.

L’ FMI ha ridotto la propria previsione di crescita per il 2019 per la zona euro e il Regno Unito dello 0,3%, mentre la previsione di crescita per la Germania è stata ridotta dello 0,5% - e questo è stato un duro colpo per il sentiment degli investitori dato il dominio della Germania in Europa.

Le azioni di Airbus sono in rosso dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre nuove tariffe sui prodotti dell'UE mentre la discussione sui sussidi si scalda. Gli Stati Uniti sostengono che Bruxelles abbia sovvenzionato Airbus e questo ha portato a un effetto negativo sugli Stati Uniti, nel frattempo l'UE afferma che il governo degli Stati Uniti ha fornito aiuti illegali alla Boeing. L'aumento delle tensioni tra Stati Uniti e UE avviene in un momento in cui l'economia della zona UE sta faticando e, data l'incertezza relativa alla Brexit, l'ultima cosa di cui l'UE ha bisogno è una guerra commerciale totale con gli Stati Uniti.

Société Générale ha rivelato piani di ristrutturazione che potrebbero comportare alla perdita di 1600 posti di lavoro. La banca sta cercando di dismettere il suo business over-the-counter legato alle materie prime e la sua unità di proprietary trading. Il business della gestione patrimoniale ridurrà i costi e la società prevede di fondere due divisioni nel dipartimento finanza e consulenza.

Le azioni di Hays sono in rosso dopo che Morgan Stanley ha ridotto il suo rating sul titolo a "hold" da overweight e ha tagliato il suo target di prezzo da 200 a 185 pence.

JP Morgan ha abbassato il rating di Pennon Group a neutral da overweight tagliando il target price a 780 da 800 pence.

Stati Uniti

Lo S&P 500, il Dow Jones e il NASDAQ sono tutti in rosso oggi pomeriggio, poiché i trader sono preoccupati per lo stato dell'economia globale.

Nelle scorse settimane, la Banca Centrale Europea ha abbassato le previsioni di crescita per l'area dell'euro, la Federal Reserve ha abbassato le previsioni di crescita per gli Stati Uniti e ora l’FMI ha ridotto il proprio outlook per l'economia mondiale. Si prevede che l'economia globale crescerà del 3,3% nel 2019, mentre  la previsione precedente era del 3,5%.

L’FMI prevede che la crescita degli Stati Uniti sarà del 2,3% nel 2019, in calo rispetto a una previsione del 2,5%. Il rapporto JOLTS si è attestato a 7,08 milioni di posti di lavoro vacanti, superando la previsione di 7,55 milioni, ed è stato un calo rispetto alla lettura di 7,62 milioni di gennaio. Il mercato del lavoro negli Stati Uniti è in condizioni di salute forti e un leggero calo nel numero di aperture di posti di lavoro non è affatto preoccupante.

Forex

Il dollar index ha perso terreno oggi. La debolezza sul dollaro è proseguita, dando supporto alla moneta unica e alla sterlina.

EUR/USD è stato aiutato dalla debolezza del dollaro USA. Oggi è stato uno dei giorni più tranquilli in termini di dati economici. Le vendite al dettaglio italiane sono cresciute dello 0,1% a febbraio, mentre la relazione di gennaio è stata rivista al rialzo dallo 0,5% allo 0,6%.

GBP/USD è sorprendentemente costante data l'incertezza che circonda la Brexit. Domani sarà un giorno cruciale nella saga Brexit, in quanto l'UE comunicherà al Primo Ministro May se la data di uscita del Regno Unito potrà essere posticipata. Un rifiuto della richiesta di proroga aprirebbe la strada a una Brexit senza accordi già venerdì.

Materie Prime

L'oro ha spinto di nuovo al rialzo grazie al calo del dollaro USA. La debolezza del biglietto verde ha spinto il metallo più in alto. L'oro ha registrato una tendenza al rialzo da metà novembre e se riuscisse a mantenersi oltre i 1,300 dollari, il trend positivo potrebbe continuare.

Il petrolio ha toccato altro massimo di cinque mesi nei primi scambi prima di andare alla deriva. Il mercato del petrolio ha avuto un recente andamento rialzista e i tagli dall'OPEC, le sanzioni contro Iran e Venezuela e il conflitto in Libia hanno contribuito al trend positivo. La Russia non fa parte dell'OPEC, ma ha collaborato con il gruppo di produttori di petrolio e ha segnalato il suo interesse ad aumentare la produzione nella riunione di giugno.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 08/04/2019

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