È stato un inizio deludente per i mercati europei questa mattina, dopo diversi giorni di forti guadagni, in quanto gli investitori hanno iniziato a incassare i profitti grazie ai recenti rialzi.

Gli ordinativi di fabbrica tedeschi per febbraio sono calati del 4,2%, contro un'aspettativa di un incremento dello 0,3%. Questo in realtà non dovrebbe essere una sorpresa visto quanto sono stati deludenti i recenti dati sul PMI manifatturiero.

L'operatore di navi da crociera e la compagnia di assicurazioni SAGA Plc ha avuto un anno deludente dopo aver riportato una perdita di 134,6 milioni di pound, dopo aver subito una svalutazione di goodwill per 310 milioni di pound, con le azioni che sono crollate di oltre il 30% ai minimi di cinque anni. Hanno anche tagliato il dividendo di oltre la metà da 9 pence a 4 pence. Questa non è una buona notizia perché la compagnia ha segnalato un profit warning alla fine del 2017, sembrerebbe quindi che la strategia di turnaround non funzioni particolarmente bene e gli azionisti rischiano di diventare ancora più irrequieti, con il prezzo delle azioni che ormai ha perso oltre il 60% dal prezzo di lancio del 2014. Anche in assenza di svalutazioni delle goodwill, i profitti sono diminuiti del 5,4%, a causa della riduzione dei margini nelle assicurazioni, in particolare per il settore retail che ha visto un calo del 19% dei ricavi, con il management che ha incolpato una serie di fattori inclusi i siti che permettono il confronto dei prezzi. Il suo business legato ai viaggi è migliorato anche se sta diventando evidente che mentre il suo mercato di riferimento sta crescendo bene, sembra che i suoi clienti stiano diventando più perspicaci, dato che il mercato delle crociere diventa più competitivo. Le forti flessioni odierne in SAGA hanno comportato delle vendite a cascata per il resto del settore, con Direct Line in forte calo.

Nel settore della vendita al dettaglio, Mothercare ha rivelato che le vendite del Regno Unito sono diminuite dell'8,8% nel suo ultimo trimestre, seppur un risultato deludente è stato un miglioramento rispetto ai due trimestri precedenti. La società è anche riuscita a completare la vendita del Early learning Centre per 13,5 milioni di pound, riuscendo così a ridurre il proprio debito.

Indiscrezioni dalla Germania sembrerebbero suggerire che la banca italiana Unicredit sia in attesa di avventarsi su Commerzbank nel caso in cui la fusione con Deutsche Bank fallisca. Questo è il tipo di accordo che avrebbe più senso del tentativo di fondere due banche tedesche in difficoltà, tuttavia è ancora probabile che faccia fronte a un numero significativo di ostacoli. In primo luogo si basa sull'ipotesi di un fallimento degli attuali colloqui tra Deutsche Bank e Commerzbank, ma anche se ciò accadesse, il che sembra probabile dato l'opposizione sindacale, così come la prospettiva di dover raccogliere capitali extra, dovranno anche convincere il governo tedesco che detiene una partecipazione del 15% nella banca tedesca. La domanda più grande è se questa sia una mossa saggia date le preoccupazioni per il settore bancario italiano, la bassa redditività del settore bancario tedesco e la prospettiva che i tassi di interesse rimarranno probabilmente ancorati al pavimento per gli anni a venire.

La sterlina non ha praticamente reagito agli eventi a Westminster durante la notte in cui i parlamentari hanno votato con un solo voto per costringere il primo ministro a chiedere un'estensione dell'articolo 50, e prevenire una Brexit senza accordo. Allo stesso tempo, i primi colloqui tra Theresa May e il leader dell'opposizione Jeremy Corbyn sono stati considerati "costruttivi", tuttavia nulla di ciò cambia la posizione di default secondo cui il Regno Unito lascerà l'UE nel giro di poche settimane e qualsiasi estensione deve essere concordata con l'UE. Il voto per evitare un'uscita senza accordo non previene questa ipotesi e, come hanno dimostrato gli eventi della notte scorsa, il Parlamento rimane ancora molto polarizzato.

I mercati azionari statunitensi hanno visto un'altra chiusura positiva ieri ai massimi degli ultimi sei mesi dopo i dati sui servizi e l'occupazione migliori del previsto per febbraio e nonostante la debolezza osservata oggi in Europa sembra ancora destinata ad aprirsi leggermente in rialzo più tardi oggi.

Sul fronte degli utili, gli investitori guarderanno con interesse i risultati del quarto trimestre di Constellation Brands. La società che è una delle più grandi aziende internazionali di bevande al mondo, produttrice della birra Corona, ha emesso un profit warning all'inizio di quest'anno, dopo aver riportato un calo dei profitti del 38%. Si dice che ora gli utili per azione annuali dovrebbero essere compresi tra  9,20 e 9,30 dollari. La società ha accusato i costi più elevati e il recente investimento nel produttore canadese di cannabis Canopy Growth per il downgrade. Il nuovo amministratore delegato, Bill Newlands, potrebbe delineare i piani per ridurre parte del portafoglio di vini in considerazione della recente debolezza in questo settore e concentrarsi invece su quelli a più alto valore aggiunto e livelli di margine più elevati dal momento che cercherà di valorizzare il suo recente investimento nel settore della marijuana.

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Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 04/04/2019

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