Il prezzo delle azioni della Royal Mail è stato in caduta libera dai picchi record sopra i 600 pence nel 2018, scendendo alla fine dello scorso anno al di sotto del prezzo di 330 pence della sua ampiamente criticata IPO aggiornando i minimi storici in ogni seduta di questa settimana.

Nulla di ciò dovrebbe rappresentare una sorpresa se gli investitori si fossero presi la briga di guardare alle proiezioni della società per i guadagni, che erano troppo ottimistiche.

Quando, nel 2013, Royal Mail è stata quotata per la prima volta sul mercato azionario, le aspettative di fatturato per il 2015 e il 2016 erano di 9,6 miliardi di sterline e 9,7 miliardi di sterline, sullo sfondo di un panorama estremamente competitivo dominato da TNT, UPS e Fedex, che hanno la libertà di scegliere le aree geografiche che vogliono coprire.

In realtà, i numeri delle entrate per il 2015 e il 2016 non sono stati affatto vicini alle aspettative, attestandosi rispettivamente a 9,3 miliardi e £ 9,2 miliardi di pound. Da allora gli utili per azione si sono dimezzati e quegli stessi politici che rivendicavano il fatto che la società fosse stata venduta a un prezzo troppo basso non sono così rumorosi ora, con il prezzo delle azioni che hanno chiuso ai minimi storici ieri, oltre il 33% al di sotto del prezzo dell'IPO.

I recenti profit warning sembrano essere stati l'ultima goccia per molti investitori da incassare, insieme alle preoccupazioni per il dividendo così come i timori che la compagnia possa essere nazionalizzata da un governo laburista in arrivo.

Questo sta diventando un'ipotesi molto più probabile dati gli eventi recenti, poiché la probabilità di una possibile elezione generale aumenta la prospettiva di un simile risultato.

Per quanto riguarda il dividendo questi timori sembrano essere stati confermati dopo che il management ha dichiarato che il prossimo anno il dividendo sarà di 15 pence, in calo rispetto ai 25 pence di quest'anno. Il taglio verrà utilizzato per liberare 1,8 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni, in quanto si cerca di ottimizzare la struttura per operare meglio in un mondo sempre più digitale.

Il tallone d'Achille dell'azienda è sempre stato la sua divisione di recapito delle lettere, dove i volumi hanno continuato a precipitare e sembrano destinati a continuare a farlo. Il management questa mattina ha stimato un ulteriore calo del 5% - 7% dei volumi nei prossimi 12 mesi.

C'è anche una mancanza di flessibilità nel riuscire a tagliare i costi, con la sua forza lavoro altamente sindacalizzata. Il dibattito sui costi non è stato aiutato dalle polemiche che hanno circondato il nuovo CEO Rico Back e il suo "golden hello" da 5,8 milioni di sterline l'anno scorso, che nell'attuale clima politico febbrile è visto malissimo.

La società è ancora redditizia e le entrate hanno continuato a salire, arrivando a  10,58 miliardi di pound, con il focus principale su GLS, tuttavia non è stato in grado di tagliare i costi così rapidamente come avrebbe voluto, con il risultato che i profitti sono stati compressi in modo piuttosto netto.

Gli utili prima delle imposte rettificati per l'intero esercizio si sono attestati a 398 milioni di sterline, superiori alle stime di 340 milioni di sterline, ma in calo rispetto ai 565 milioni di sterline dello scorso anno. L'anno prossimo la società prevede un ulteriore calo dei profitti intorno ai 300-340 milioni di pound, nonostante l'aspettativa che i ricavi continueranno ad aumentare.

Date le polemiche sul pacchetto di remunerazione del proprio CEO, il management non è in una buona posizione per iniziare a chiedere al personale di fare sacrifici, il che aiuta a spiegare il taglio al dividendo. Meglio far sì che gli azionisti assorbano parte dei sacrifici insieme allo staff. Il personale ha già visto il valore delle proprie partecipazioni nel business precipitare bruscamente a seguito del declino del prezzo delle azioni, ma senza cambiamenti generalizzati alla base dei costi, l'azienda probabilmente continuerà a faticare.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 21/05/2019

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD  e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.