Le preoccupazioni per la trattativa commerciale tra Cina e Stati Uniti sono andate di nuovo aumentate e ciò ha spinto gli operatori a scaricare le azioni ieri.

La scure si è abbattuta sui mercati in seguito alla cancellazione delle proroga di 90 giorni per il ban sui prodotti Huawei e i trader hanno ora realizzato che entrambe le parti non saranno in grado di concludere un accordo in tempi brevi.

Il segretario di stato americano, Mike Pompeo, ha affermato che la Cina è una minaccia per la sicurezza nazionale e prevede che più imprese prenderanno le distanze da Huawei e, con il rischio di poter essere etichettate anti-americani, molte aziende potrebbero recidere i collegamenti con la società tecnologica cinese.

Fino alla fine di aprile, i negoziati commerciali sembravano andare nella giusta direzione e questa circostanza ha rappresentato una parte importante del rally di cui le azioni hanno goduto per tutto il 2019 e ora alcuni dei principali indici potrebbero testare i minimi della scorsa settimana.

Il rallentamento economico che abbiamo visto in Cina all'inizio dell'anno ha lasciato pensare al Presidente Trump di avere il sopravvento, ma ieri abbiamo visto alcuni dati deludenti dagli Stati Uniti. I dati PMI manifatturiero e dei servizi si sono attestate rispettivamente a 50,6 e 50,9 e entrambi hanno mostrato cali nel mese e previsioni degli economisti al ribasso. Questo potrebbe essere il segnale che l'economia americana sta perdendo colpi.

Trump si sta attenendo al suo programma per quanto rigurda guerra commerciale con la Cina, ma non sta più twittando a proposito del Dow Jones. I principali indici statunitensi hanno chiuso in ribasso ieri sera, ma hanno chiuso lontano dai minimi della sessione.

Nonostante la controversia che circonda Huawei, il presidente Trump ha affermato che un accordo commerciale con la Cina può ancora essere chiuso includendo le restrizioni alla compagnia tecnologica. Le azioni in Cina hanno mostrato piccoli rialzi.

In Europa, le novità economiche di spicco sono state legate al deludente aggiornamento del PMI manifatturiero tedesco. Una lettura al di sotto di 50,0 indica una crescita negativa e il rapporto di maggio è sceso a 44,4, il più basso in oltre sei anni.

Tra il settore manifatturiero tedesco in profonda contrazione e il prezzo delle azioni della più grande banca tedesca - la Deutsche Bank, ai minimi storici, non tutto sembra andare per il verso giusto nell'economia dominante dell'Europa.

La sterlina ha avuto giorni turbolenti per le incertezze sul futuro di Theresa May.

Gli elettori britannici sono andati alle urne ieri per votare nelle elezioni europee e l'ipotesi è che i Tories siano stati sconfitti. La possibilità che Theresa May lasci Downing Street nel breve termine ha pesato sulla sterlina mentre i trader ponderano la possibilità che la Boris Johnson, uno dei massimi esponenti dei Brexiter, conduca il paese, o si potrebbe mettere in moto una catena di eventi che potrebbe portare ad altre elezioni generali.

Il discorso di Theresa May, che ha indicato un periodo di tempo per le dimissioni, ha fatto il giro nelle ultime 24 ore.

Ieri, il dollari index ha toccato un massimo di due anni, in gran parte a causa delle incertezze associate alla sterlina e all'euro, ma poi ha bruciato parte dei suoi guadagni a causa degli scarsi aggiornamenti del PMI degli Stati Uniti.

Il petrolio è precipitato ieri dato che rappresenta proxy sulla salute dell'economia globale e le preoccupazioni in relazione alla situazione USA-Cina hanno spaventato i trader. I tiepidi numeri sulla manifattura tedesca hanno aggiunto leggitimità alle argomentazioni dei ribassisti. L'oro e l'argento hanno brillato ieri dato che l'atteggiamenti di risk off ha reso i metalli preziosi allettanti per gli investitori, ma le materie prime industriali come il palladio e il platino hanno risentito delle preoccupazioni per la domanda.

Le vendite al dettaglio nel Regno Unito saranno annunciate alle 10.30 e gli economisti si attendono un calod del -0.3%, e ciò sarebbe un netto peggioramento rispetto alla crescita dell'1.1% precedentemente raggiunta. Il dato che esclude il consumo di carburante potrebbe rivelarsi in calo dello 0,5%, tenendo a mente ha visto una crescita dell'1,2% a marzo. L'aggiornamento sulle vendite al dettaglio eleaborato da CBI per il Regno Unito sarà annunciato alle 12:00 e gli operatori economici si attendono una lettura di 8, mentre il precedente rapporto era di 13.

Le vendite di beni durevoli degli Stati Uniti saranno annunciati alle 14.30 e la stima di consenso prevede un calo del 2%, ma il dato che non considera i trasporti sembra destinato a mostrare un aumento dello 0,2%.

EUR/USD - ha ampiamente spinto verso il basso dall'inizio di gennaio, e se il trend negativo continuasse potrebbe mirare all'area 1.1000. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1322.

GBP/USD - ha spinto verso il basso da metà marzo, e se il trend ribassista continuasse potrebbe incontrare supporto nella regione 1.2600. La media mobile a 200 giorni a 1,2956 potrebbe agire come resistenza.

EUR/GBP - ha rimbalzato per oltre due settimane e se dovesse mantenersi oltre 0.8800, potrebbe portare l'area di 0.8939 in gioco. Una mossa al ribasso potrebbe portare la media mobile a 50 giorni a 0,8629 in gioco.

USD/JPY - Finchè si mantiene al di sotto della media mobile a 100 giorni a 110,55, le sue prospettive dovrebbero rimanere ribassiste e il supporto potrebbe essere trovato a 108,50. Una rally potrebbe mirare alla regione 112.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 24/05/2019

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