Non è stata una settimana particolarmente positiva per i mercati europei,  a causa delle preoccupazioni sull'aumento dei rendimenti dei titoli di stato italiani e il continuo disaccordo tra il governo italiano e le autorità dell'UE che mina la fiducia degli investitori sulle prospettive economiche e di investimento.

I mercati europei, dopo il rimbalzo sulla scia dei rialzi dei prezzi delle obbligazioni statunitensi e italiane ieri, hanno ceduto il passo a ulteriori vendite stamane sulla scia dei toni bellicosi di Matteo Salvini, vice primo ministro italiano a una radio italiana stamattina

Il rendimento dei titoli di stato statunitensi a 10 anni ha toccato il livello più alto dal 2011, mentre i rendimenti dei decennali italiani hanno registrato il record dal 2014, prima di ritracciare sui livelli di chiusura di ieri.

Il rally dei prezzi delle obbligazioni italiane è nato in risposta ai commenti del ministro delle finanze italiano Tria secondo cui il governo italiano è impegnato per mantenere la stabilità finanziaria, tuttavia sta lentamente diventando evidente che nonostante le buone intenzioni di Tria non sia lui a decidere.

Stamattina, il vice premier Matteo Salvini ha ribadito che l'ultimo progetto di budget non cambierà e questo ha comportato un nuovo rialzo dei rendimenti italiani dal momento che i mercati obbligazionari italiani reagiscono prontamente  al costante tira e molla della retorica politica.

La sterlina ha avuto una settimana decente finora in scia all'ottimismo che potremmo ottenere un accordo provvisorio sulla Brexit già la prossima settimana. I dati economici recenti hanno generalmente sostenuto una performance abbastanza decente nel terzo trimestre, con valori generalmente positivi per il PMI manifatturiero, sebbene in altri settori i dati più recenti abbiano dimostrato che i consumatori stanno diventando più cauti.

I dati di produzione industriale e manifatturiera di agosto di oggi hanno evidenziato un quadro incerto, poiché la produzione manifatturiera è diminuita dello 0,2%, mentre la produzione industriale è aumentata dello 0,2%.

Il PIL mensile di agosto ha mostrato un rallentamento rispetto allo 0,3% di luglio, attestandosi allo 0%, sebbene la media trimestrale sia stata dello 0,7%, guidata principalmente dall'espansione dalla componente dei servizi dello 0,7% e un aggiustamento dello 0,1% per i numeri del PIL sia di giugno che di luglio.

In sintesi giugno e luglio molto meglio del previsto per il Regno Unito, mentre ad agosto sembra ci sia stato un rallentamento dopo un balzo estivo provocato dal clima favorevole.

Sul fronte societario le azioni di Patisserie Valerie sono state sospese dopo che la società ha annunciato che sta conducendo un'indagine su "irregolarità contabili significative e potenzialmente fraudolente" in base a un errore che potrebbe essere nell'ordine di 20 milioni di sterline. Il direttore finanziario Chris Marsh è stato sospeso e, anche se non vi è alcuna evidenza di scorrettezze da parte sua, ma la domande chiave da avanzare potrebbe riguardare il tempo trascorso da tali irregolarità e il motivo per cui ci sia voluto così tanto tempo per individuarle.

Solleva anche altri interrogativi sulla competenza della professione contabile in un momento in cui crescono le richieste di maggior trasparenza per le imprese più grandi, mentre aumentano le preoccupazioni sull'integrità dei conti delle società dopo diversi scandali di alto profilo tra cui Carillion all'inizio di quest'anno dove le cattive pratiche sono state trascurate o mantenute nascoste sotto strati di complessità.

Nel suo più recente aggiornamento, la società ha registrato un profitto per il primo semestre di 11,5 milioni di sterline su ricavi di 60,5 milioni di pound, il che significa che, nel migliore dei casi, l'azienda potrebbe scoprire che i suoi profitti per l'anno potrebbero essere spazzati via.

I mercati statunitensi sembrano essere in procinto per un'apertura leggermente in calo questa mattina, nonostante i rendimenti a 10 anni siano scesi dai livelli massimi del 3,25% toccati ieri. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha ancora una volta espresso le sue critiche alla politica della Federal Reserve di innalzare i tassi di interesse, oltre ad esprimere la preoccupazione che la banca centrale statunitense possa andare troppo veloce, facendo deragliare l'attuale ritmo di espansione dell'economia statunitense.

Certamente il ritmo che la Fed sta seguendo è qualcosa di cui gli investitori si sono preoccupati in particolare per le ripercussioni sulle economie dei mercati emergenti, ed è qualcosa che sembra aver catturato l'attenzione del FMI che ha abbassato le previsioni per la crescita globale di ieri, nel corso dell'ultimo meeting a Bali.

Il fondo ha citato crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, oltre all'aumento dei prezzi del petrolio e alla valuta più debole.

Sul fronte dei dati, i prezzi franco fabbrica USA o PPI di settembre dovrebbero mostrare che le pressioni sui prezzi sono leggermente diminuite, attestandosi al 2,7%, in lieve calo rispetto al 2,8% di agosto.

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