Miste le reazioni dei mercati alle azioni degli Usa che ieri hanno reso effettivo il bando di Huawei e delle sue controllate: Tokyo in rialzo, in difficoltà le altre piazze asiatiche. La reazione della Cina non si è fatta attendere:  ha ribattuto che preferisce sospendere i negoziati commerciali con gli Stati Uniti se Washington continua a comportarsi in questo modo.

Il dollaro sale sia per la forza dell’economia americana (ieri buone news dai sussidi di disoccupazione con le richieste settimanali che sono scese di 16 mila unità) sia per la debolezza delle altre monete con l’euro in sofferenza per le minacce di Salvini di disattendere le norme fiscali dell’UE.

Theresa May ha confermato che è  pronta a dimettersi da premier qualunque sia l’esito del voto del Parlamento sulla Brexit, previsto per il prossimo 3 giugno

L'oro resta fermo a 1.286 dollari l'oncia, sale dello 0,3% il petrolio Wti americano a quota 63,06 dollari il barile, mentre l'euro è debole a 1,1179, lo yen cede lo 0,16% a 109,67 e la sterlina reagisce dopo il calo di ieri.

Non di troppa rilevanza le news di oggi: in Eurozona alle 11:00, verranno rilasciati i dati relativi all’inflazione per il mese di aprile. Oltreoceano, focus sull'indice della fiducia dei consumatori del Michigan di maggio

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 17/05/2019

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