Dopo aver toccato i minimi degli ultimi mesi due settimane fa, i mercati europei hanno goduto del loro secondo rialzo settimanale consecutivo la scorsa ottava, nonostante l'implementazione di un'altra serie di dazi doganali per 200 miliardi di dollari da parte dell'amministrazione americana, che dovrebbero iniziare oggi.

Sembrerebbe che il fatto che le tariffe siano state fissate al 10% rispetto al 25% inizialmente preventivato abbia attenuato le preoccupazioni del mercato per un brusco deterioramento delle relazioni tra funzionari cinesi e statunitensi dopo che la Cina ha risposto in modo piuttosto modesto con tariffe del 5-10% su soli 60 miliardi di dollari di beni importati dagli USA.

Mentre quest'ultima circostanza potrebbe avere più a che fare con il fatto che le importazioni in  Cina dagli Stati Uniti sono molto inferiori, sembrerebbe che i mercati abbiano tirato un sospiro di sollievo nella convinzione che la risposta della Cina sia stata leggermente più moderata di quanto inizialmente temuto.

Questa convinzione piuttosto ingenua, che un'escalation sia  stata rinviata, sembra destinata a essere messa alla prova nei prossimi giorni dopo che la Cina ha annunciato nel fine settimana il ritiro da tutti i futuri colloqui commerciali con gli Stati Uniti in seguito alla recente decisione di imporre sanzioni contro un certo numero di funzionari cinesi in risposta all'acquisto da parte della Cina di aerei da combattimento russi SU-35 e sistemi missilistici SAM negli ultimi 12 mesi. Inoltre, non tiene conto del fatto che gli Stati Uniti potrebbero imporre tariffe simili ai restanti 267 miliardi di dollari di prodotti cinesi attualmente esclusi dall'ultimo round di tariffe.

Sembrerebbe che i funzionari cinesi si siano resi conto che è improbabile che si verifichino progressi nelle trattave commerciali prima che le elezioni di mid term americane si siano svolte a novembre, una decisione non sorprendente visto come gli eventi si sono svolti nell'ultima settimana.

Il tono degli alti funzionari statunitensi nei giorni scorsi, è stato tutt'altro che conciliante, cosa non del tutto sorprendente data la capacità di ripresa dell'economia statunitense e del mercato azionario ancora una volta ai massimi storici. Il contesto economico sembra supportare l'approccio duro adottato dall'amministrazione statunitense e ha visto il presidente Trump spostare le sue ire nei confronti dei principali paesi produttori di petrolio e contro l'OPEC dopo che i prezzi del Brent si sono spinti verso gli 80 dollari al barile la scorsa settimana.

L'attenzione di questa settimana al di là dalla diatriba commerciale sarà probabilmente concentrata sulla riunione della Fed che inizierà domani e sulle prospettive che i tassi USA, oltre al probabile aumento di questa settimana, aumenteranno nel limite superiore dei tassi dei Fed funds al 2,25%.

Alla luce degli eventi del fine settimana, i mercati europei sembrano essersi aperti in leggero ribasso, in un contesto di preoccupazioni per il rallentamento di alcuni degli ultimi indicatori economici in tutta Europa.

I PMI manifatturieri e dei servizi francesi della scorsa settimana hanno mostrato un'economia francese che continua a rallentare e mentre i PMI servizi in Germania sono stati in linea con le attese, il settore manifatturiero ha deluso le aspettative.

Il sondaggio IFO tedesco di oggi per settembre dovrebbe mostrare un peggioramento del sentiment delle imprese tedesche dal picco di cinque mesi di 103,80 che abbiamo visto ad agosto con un rallentamento a 103,20, alla luce delle minacce di possibili tariffe statunitensi sul settore automobilistico e l'impasse politica sulla Brexit.

La sterlina ha avuto una settimana terribile, nonostante il massimo degli ultimo due mesi toccato contro il dollaro. La rottura delle relazioni tra i leader del Regno Unito e dell'UE a Salisburgo la settimana scorsa, e l'incisiva dichiarazione del Primo Ministro Theresa May di venerdì potrebbero essere interpretati come il solito testrino politico a cui tutti siamo abituati negli ultimi due anni, ma il mercato sembra aver deciso che, con la scadenza di marzo 2019 incombente, il margine di manovra per la politica si sia ridotto.

Ciò ha portato alla conclusione non irragionevole che i rischi di una rottura politica, nonché economica, siano aumentati, tanto più che sia il governo del Regno Unito, sia i cosiddetti partiti di opposizione sembrano essere più preoccupati per le loro stesse liti interne, piuttosto che fare ciò che è meglio per le persone che affermano di rappresentare.

Con la stagione delle assembleer dei partiti in corso, è improbabile che ci siano notizie positive per la sterlina, in quanto sia il Labour questa settimana, sia i Conservatori  la settimana prossima, sembrano voler puntellare la loro base, con proposte politiche incoerenti.

EURUSD - La rottura della scorsa settimana sopra il livello di 1,1730 apre la prospettiva di un movimento verso l'area di 1,1840 e i massimi di giugno. Se rompessimo questi livelli potremmo vedere un nuovo test della media mobile a 200 giorni a 1.1980. Un ritorno al di sotto di 1.1690 apre la prospettiva di un ritorno all'area di 1.120.

GBPUSD - Il test fallito della scorsa settimana dell'area di 1,3300 ha visto la comportato un brusco calo con la prospettiva di poter tornare verso il livello di 1,3000 a cui corrisponde la media mobile a 50 giorni posta a 1,2990. Solo una discesa al di sotto di 1,2980 mina il rally dai minimi di agosto a 1,2660 e sostiene un nuovo test di questi livelli.

EURGBP - Lo scorso venerdì il forte rally verso l'area di 0,9000 ha superato alcune resistenza sopra l'area di 0,8940 dopo aver rimbalzato sulla media mobile a 100 giorni a 0,8848. Il livello di 0.9040 rimane chiave e finchè rimaniamo al di sotto di quel livello, potrebee verificarsi un ritorno verso il livello 0.8935. Una rottura di questi minimi riapre le porte verso l'area di 0,8840 / 50.

USDJPY - sembra essere diretto verso i massimi di luglio a 113,20, ma sembra ipercomprato. Potremmo quindi tornare alla zona di 112 00. Una rottura al di sotto di 111.80 apre le porte per un ritorno all'area d 111.20 dove abbiamo il principale supporto.

 

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