Dopo essere sceso venerdì il dollaro è tornato a rimbalzare ieri, quando le preoccupazioni commerciali sono tornate al centro della scena, e i dati economici USA hanno continuato a sovraperformare con l'ISM manifatturiero a un massimo di quattro mesi, che ha aiutato i mercati statunitensi a riprendersi da una traballante prima seduta del terzo trimestre che si è chiusa in moderato rialzo.

Ciò potrebbe a sua volta tradursi in un'apertura positiva in Europa questa mattina, aiutata da una riduzione delle tensioni politiche in Germania dopo che la CDU e la CSU sono riuscite a mettere da parte le loro divergenze politiche sulla questione dei migranti.

Altri mercati globali non sono stati così fortunati ieri, in quanto che l'implementazione delle tariffe canadesi insieme alla crescente retorica degli Stati Uniti nel fine settimana, ha alimentato una narrativa di avversione al rischio che ha visto scivolare bruscamente i mercati azionari europei e asiatici nella prima seduta del terzo trimestre, l'avversione al rischio ha indebolito i prezzi delle materie prime e le valute legate alle materie prime.

Sono state diffuse notizie secondo le quali la Commissione Europea abbia lanciato un monito agli Stati Unit: i tentativi di imporre dazi sulle importazioni di automobili dell'UE rischiano una rappresaglia su importazioni per un controvalore di 300 miliardi sui prodotti statunitensi importati. Dopo questi rumor i mercati asiatici sono scivolati pesantemente e anche le azioni europee sono finite sotto pressione, anche le flessioni sono state un po' più misurate.

Anche le disfunzioni politiche in Germania hanno contribuito a fare pressione sull'euro per le preoccupazioni sulla stabilità del governo tedesco, tuttavia un tardo compromesso sembra aver evitato una crisi imminente con la CDU e la CSU che hanno concordato per la creazione di centri di transito sul confine austriaco per trattare con i migranti che erano stati precedentemente registrati in altri paesi dell'UE.

La sterlina è stata anche sottoposta a pressioni per le continue divisioni nel governo conservatore rispetto alla politica "Brexit" in vista della riunione di gabinetto di questa settimana a Chequers. Sul fronte dei dati, gli ultimi PMI manifatturieri europei sono stati contradditoti con la Francia in ritardo, portando il PMI manifatturiero generale dell'Eurozona a un minimo di 18 mesi, mentre nel Regno Unito il settore manifatturiero è leggermente più forte a 54,4, massimo da tre mesi. Alcune aziende hanno espresso preoccupazione per le prospettive di business contro la prospettiva di un aumento dei costi di produzione, nonché per la persistente incertezza sulla politica del governo in merito alla Brexit, ma non è davvero nulla di nuovo.

Si prevede che l'indice PMI delle costruzioni di giugno rimarrà moderato in quanto il settore continuerà ad assorbire le scosse di assestamento del crollo di Carillion a gennaio, anche se i dati sono aumentati da un primo trimestre piuttosto debole, con le aspettative di una ripetizione dei precedenti due mesi a 52,5, il che rappresenterebbe ancora un miglioramento significativo visto il modo in cui il settore è andato avanti all' inizio dell'anno. In Europa, le spese per consumi hanno mostrato segni di stagnazione quest'anno dopo una performance irregolare nel 2017, e le cifre di vendita al dettaglio di maggio potrebbero rafforzare le preoccupazioni per il calo della fiducia dei consumatori, in un momento di rialzo dei prezzi del petrolio. Si prevede che le vendite al dettaglio di oggi mostreranno un guadagno mensile dello 0,1%, ma dato lo scioccante calo del 2,1% delle vendite al dettaglio tedesche della scorsa settimana c'è il rischio di vedere questo numero finire a una certa distanza dalle aspettative.

EURUSD- Il rimbalzo di venerdì non è riuscito a superare i massimi a 1.1720 e in questo modo rimaniamo bloccati in un range, anche se ora abbiamo supporto al livello di 1.1620. Un ritorno al di sotto dell'area 1.1600 apre un nuovo test dei minimi di maggio a 1.1510 / 20. Una rottura sotto 1.1500 ha il potenziale per aprire una mossa verso il livello 1.1360.

GBPUSD - Il rimbalzo di venerdì potrebbe tradursi in movimento rialzista dato che ha tutto l'aspetto di un'inversione rialzista, dopo il minimo della scorsa settimana a 1,3050. La mancanza di una rottura al ribasso sotto 1.3100 rende la sterlina suscettibile di una breve compressione. La prossima resistenza arriva nell'area 1.3220 con una rottura che potrebbe puntare a 1.3340.

EURGBP - nonostante il superamento della media mobile a 200 giorni a 0.8830 e il raggiungimento di poco mancato dell'area 0.8900, la chiusura è stata molto al di sotto. Se torniamo sotto 0.8820, potremmo tornare verso l'area 0.8780, con un supporto più ampio a 0.8700.

USDJPY - la settimana scorsa è tornata sopra l'area di 110,00, riportando nel mirino i recenti massimi a 111,00. Una superamento di 111,00 ha come obiettivo 112,00. Il supporto ora si trova nell'area di 109.70 e 109.20.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 03/07/2018

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