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Per un certo periodo di tempo gli investitori hanno cercato di cogliere il massimo nella parobola dei titoli tecnologici vista la significativa sovraperformance che abbiamo visto in questo settore dall'inizio del 2016. I recenti rallentamenti nella crescita degli utenti hanno indotto alcuni a chiedersi se la correzione che molti investitori temono da da tempo possa essere già iniziato, e che abbiamo visto i massimi a breve termine. Aziende come Facebook, Netflix, Amazon, Twitter e Alphabet hanno visto in diversi momenti un notevole scetticismo sulla loro capacità di monetizzare le loro crescenti basi di utenti, con Twitter in particolare che ha conosciuto una corsa sulle montagne russe, mentre la reputazione di Apple come bancomat ha è stata messa in dubbio in relazione alla sua capacità di innovare con nuovi prodotti.

Questo può aiutare a spiegare perché Apple ha sottoperformato rispetto ai suoi pari. Infatti, per quanto riguarda i suoi competitor, è difficile paragonare Apple al resto del settore, dato che non è solo un venditore di hardware, ma la sua divisione di servizi ha continuato a crescere di importanza, anche a rischio rallentare le vendite di cellulari. I numeri di Samsung questa mattina sono stati un avvertimento di un rallentamento del mercato dei cellulari e qualcosa che potrebbe rivelarsi nei numeri di Apple più tardi oggi. Anche tenendo conto di un rallentamento delle vendite di cellulari, gli investitori ora prestano maggiore attenzione ai servizi che sono cresciuti in importanza dalla generazione di 2 miliardi di dollari di entrate per trimestre nel 2012 a 9 miliardi di dollari al trimestre.

Apple sta mirando a 41,8 milioni di iPhone per il terzo trimestre, tuttavia questo dato è meno importante del prezzo di vendita medio che ha visto un calo a $ 728 nel secondo trimestre da un picco dell' iPhone X a $ 741 nel primo trimestre. Se questa tendenza continuasse, c'è un motivo di pensare che forse abbiamo raggiunto il picco dell'iPhone X.

Ancora più preoccupante è la mancanza di innovazione da parte di Apple in termini di nuovi prodotti dall'Apple Watch, di cui ancora non abbiamo un'idea chiara sui numeri di vendita. Gli aggiornamenti dell'iPhone vanno tutti bene, ma quando hai appena sborsato $ 1.000 per un nuovo iPhone X, quanto è probabile che avrai fretta di prenderne uno nuovo, anche se ci saranno una serie di migliorie in Settembre?

Inoltre, un aumento delle entrate dai servizi, indipendentemente da quanto grande, non compensa un rallentamento delle voci più grandi del bilancio. Mettendo tutto questo da parte, Apple è ancora un'azienda forte e la sua sottoperformance rispetto al resto del settore tecnologico rischia di proteggerla da qualsiasi delusione derivante dagli utili dato che non può essere ragionevolmente considerata sopravvalutata.

Lo stesso non si può dire per società come Netflix, che mentre è vero che ha aggiunto utenti ad un ritmo accelerato, ma ha in programma di spendere soldi più velocemente di quanto non stia aggiungendo nuovi utenti, dal momento che sembra aggiungere nuovi contenuti. Il management ha aumentato i prezzi per far fronte a questo problema e la società sta riuscendo a realizzare profitti, tuttavia quando si manca l'obiettivo di crescita degli utenti e si quota un prezzo che rappresenta 120 volte gli utili, gli investitori hanno il diritto di chiedere se un titolo che è salito del 250% possa essere un po'caro. Abbiamo anche assistito a una sovraperformance significativa da parte di Amazon, che scambia ad un prezzo che è 105 volte i suoi utili, sebbene diversamente da Netflix l'azienda abbia altre sfrecce al suo arco e sia ancora indietro in termini di performance dei corsi azionari negli ultimi due anni .

È interessante notare come le azioni maggiormente scese sono Facebook e Twitter, entrambe servizi gratuiti che usano la pubblicità per monetizzare il loro modello di business. Facebook sta iniziando a sentire le conseguenze della cattiva pubblicità dallo scandalo di Cambridge Analytica, mentre GDPR potrebbe anche iniziare ad avere un effetto sul modello di crescita degli utenti che ha guidato la slita dei prezzi delle azioni negli ultimi mesi.

Google, d'altra parte, o Alphabet per usare il nome della casa madre, ha visto progressi abbastanza costanti, e nonostante l'ammenda dall'Unione Europea, continua a scrollarsi di dosso i diversi interventi che i regolatori stanno adottando contro di lei.

Anche il commercio globale è probabilmente un fattore chiave per tutte queste società, ma per coloro che pronosticano la fine della bolla tecnologica alcuni titoli sono più vulnerabili di altri il che significa che gli investitori devono porsi alcune domande serie quando guardano alle diverse aziende del settore.

La principale è se il ritmo di crescita è sostenibile per l'azienda e se le valutazioni attuali sono sostenibili ai livelli attuali. Se la risposta è no, potremmo vedere ulteriori bruschi cali nelle settimane a venire, con alcuni titoli che verranno colpiti più duramente rispetto ad altri.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 31/07/2018

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