Il dollaro continua a guadagnare terreno dopo la pubblicazione del report sul mercato del lavoro di venerdì scorso. I non farm payroll hanno deluso (nel mese di dicembre sono stati creati 148.000 posti di lavoro nei settori non agricoli, un valore al di sotto delle aspettative del consenso che attendeva una lettura a 185.000), ma la disoccupazione è rimasta su minimi pluriennali (Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, in linea a quello registrato a novembre e al consenso, con il tasso di partecipazione al 62,7%) e i salari sono cresciuti (dello 0,34% su base mensile a 26,63 dollari, praticamente in linea alle attese degli economisti), dando un buon segnale in ottica inflazione. Ne è seguito il triplo record registrato venerdì da Wall Street: Il Dow Jones ha superato quota 25.000 punti ed è salito venerdì dello 0,88% con nuovo massimo storico a 25.295,87 punti, l'S&P 500 dello 0,7% con record a quota 2.743,15 e il Nasdaq Composite dello 0,83% con massimo storico a 7.136,56 punti. Il Wsj Dollar Index, che confronta il biglietto verde con altre sedici valute, tratta in leggero rialzo dello 0,1%. Entrando nello specifico dei cross, il cambio euro/usd tratta poco sopra 1,20 a 1,2014, il cross usd/yen è sopra 113 a 113,222 e il cambio gbp/usd è sotto 1,36 a quota 1,3549. Le borse cinesi alle ore 7:40 italiane sono caute: Hong Kong scambia a -0,06% e Shanghai in rialzo dello 0,31%. Tokyo è chiusa per festività. Oro in ritracciamento a 1.319,1 dollari l'oncia (-0,24%), petrolio Wti americano in leggero rialzo a 61,55 dollari il barile (+0,18%), mentre l'euro cede lo 0,12% sul dollaro a 1,2018 e lo yen è in flessione dello 0,16% a 113,22 sul biglietto verde. Se per oggi l'agenda macro non vede molti indicatori in pubblicazione, l'attenzione è invece puntata sui prossimi giorni: in settimana saranno pubblicati i dati relativi all'inflazione negli Usa e in Cina, al tasso di disoccupazione dell'Eurozona a novembre, alle minute dell'ultima riunione della Bce e alle parole del presidente della Federal Reserve, William Dudley, sull'outlook economico. Attenzione anche al Pil della Germania che verrà diffuso giovedì e che, secondo gli analisti, dovrebbe essersi espanso del 2,3% nel 2017.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 8/01/2018

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