I numeri di maggio con 223 000 buste paga evidenziano che rimane ancora un significativo margine di flessibilità sul mercato del lavoro statunitense. Questo concetto è rafforzato dal fatto che il tasso di disoccupazione è sceso di nuovo ad un altro minimo pluriennale del 3,8%, anche se le retribuzioni sono salite solo del 2,7 %, indubbiamente meglio del 2,6 % del mese precedente, ma ben al di sotto del 2,9 % di inizio anno. Le attese sono per un miglioramento al 2,8 % che però con i prezzi del petrolio Usa così elevati rischia di essere un incremento non troppo adeguato. Si guarda al 3 % nei prossimi mesi che, qualora non fosse raggiunto, potrebbe comportare per la Fed un atteggiamento più cauto circa i due ulteriore aumenti di tassi per il 2018. Per le previsioni circa tasso di disoccupazione e buste paga dovrebbero rispettivamente attestarsi rispettivamente al  3,8 % e a 195 000

 

Usd/JPY: il dollaro Usa adesso a 110,627 sembra poggiarsi sulla media mobile a 200 periodi posizionata a 110.02 per guardare all’area 111.00  che, se superata, darebbe notevole forza al rialzo e guarderebbe a 112.00. Al ribasso i principali supporti sono 109.7 e i  minimi di fine maggio a 108.43

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 5/08/2018

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