I mercati europei hanno iniziato in maniera abbastanza buona la settimana, aiutati dall'allentamento delle tensioni tra Cina e Stati Uniti, anche se il volume di scambi è stato attenuato dalla chiusura della borsa tedesca per festività. Sia il FTSE100 che il CAC40 hanno avuto sessioni positive, con FTSE100 e FTSE250 che hanno registrato nuovi record, mentre il CAC40 ha chiuso ai massimi livelli in dieci anni.

Dall'altra parte dei mercati in Italia, il mercato ha continuato a scendere con il FTSEMib che ha toccato un minimo di sei settimane, mentre i rendimenti decennali hanno toccato i massimi in oltre un anno, chiudendo sui picchi del 2017, poco sopra il 2,4%. La proposta di nomina di un nuovo primo ministro alle prime armi, Giuseppe Conte, ha sollevato preoccupazioni sul fatto che sarà semplicemente una pedina, incapace di prendere decisioni indipendentemente dato che il vero potere sarà nelle mani di Matteo Salvini che guida la Lega e Luigi Di Maio che guida i Sinque Stelle. Entrambi potenzialmente tirano le corde, e non sempre nella stessa direzione.

In Asia i mercati sono stati un po' più deboli, nonostante una forte chiusura negli USA, anche perchè un altro aumento dei prezzi del petrolio ha sollevato preoccupazioni sull'impatto negativo per la domanda dopo che gli Stati Uniti si sono impegnati a implementare sanzioni sproporzionate sul Venezuela in seguito alla rielezione, sempre che così si possa definire, del presidente Maduro avvenuta nel fine settimana. Tutto questo arriva dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall'accordo con l'Iran e questo sta aiutando a sostenere i prezzi nei mercati petroliferi.

La sterlina ha avuto un'altra brutta giornata ieri toccando i suoi livelli più bassi quest'anno contro il dollaro USA su alcune voci imprecisate secondo le quali alcuni  dei deputati conservatori a favore della Brexit potrebbero premere per una mozione di sfiducia contro il Primo Ministro e potenzialmente forzare le elezioni generali autunnali. In questo momento le forze politiche nel Regno Unito sembrano essere animate da una vocazione all'autodistruzione.

Nello spazio delle ultime cinque settimane la sterlina è scivolata dai massimi post referendum sulla Brexit ai minimi dallo scorso dicembre, come conseguenza di dati più deboli, il mancato incremento dei tassi d'interesse da parte della Banca d'Inghilterra e per effetto di un dollaro in ripresa. Parte del motivo per la velocità del recente declino è stato l'improvviso cambio di direzione dall'ottimismo del rapporto sull'inflazione di febbraio al pessimismo provocato dal recente colpo al settore delle costruzioni e dal freddo, che ha portato alcune parti del paese a uno stallo dell'attività economica. In questo contesto, i dati sull'inflazione e sulle vendite al dettaglio di questa settimana potrebbero essere importanti in un contesto caratterizzato dall'eventualità di un rialzo dei tassi il mese prossimo o dall'aventualità di un'ulteriore attesa, anche se le vendite al dettaglio di maggio potrebbero ottenere un grande impulso dal weekend del Royal Wedding e il significativo impulso turistico. Questi numeri di maggio verranno pubblicati una settimana prima della decisione sui tassi di giugno della Bank of England, quindi un buon numero potrebbe sancire l'accordo su un potenziale rialzo dei tassi di giugno.

Le testimonianze odierne alla Treasury Select Comitee di Carney, Ramsden, Saunders e Vlieghe sono probabilmente a loro volta punti di riferimento importanti dal momento che i responsabili delle politiche monetarie espliciteraano ciò che pensano in merito ai tempi di una tale mossa e in particolare sarà interessante capire la posizione di David Ramsden e Gertjan Vlieghe. Non ci saranno sorprese intorno al punto di vista di Michael Saunders che ha votato per aumentare i tassi il mese scorso, mentre l'opinione di Mark Carney tende a cambiare tanto spesso quanto le previsioni del tempo, ma il punto di vista di Ramsden sarà probabilmente fondamentale dato che in un'intervista di febbraio ha suggerito che i tassi dovrebbero salire più rapidamente dati i recenti aumenti delle retribuzioni. In tale contesto è stata una sorpresa che la Banca d'Inghilterra abbia proceduto a rivedere la propria valutazione sugli stipendi per il resto dell'anno, quindi le sue opinioni sul perché la banca centrale è diventata meno rialzista sui salari sono probabilmente importanti, come lo sono quelli di Vlieghe.

Sul fronte dei dati otterremo avremo gli ultimi numeri di finanza pubblica per aprile, che dovrebbero arrivare a 7,2 miliardi di deficit, mentre l'ultimo sondaggio sulle trend manifatturieri CBI per maggio dovrebbe mostrare una leggera moderazione dalla lettura di aprile.

EURUSD - è rimbalzato dal supporto appena sopra i minimi di dicembre a 1,1710. Potremmo vedere un rimbalzo verso l'area 1.1900 a breve termine, ma il rischio rimane per ulteriori ribassi verso l'area 1.1600. La prospettiva di nuovi ribassi incombe con la media mobile a 200 periodi che si sta girando in negativo, mentre si resta sotto il livello di 1.20.

GBPUSD - dopo essere scivolato sotto il livello di supporto a 1,3450, la mancanza di qualsiasi tipo di rimbalzo suggerisce che potremmo benissimo andare più in basso verso il livello di 1.3300. Dobbiamo superare l'area 1,3620 per un consolidamento e considerare un rialzo verso 1,3720.

EURGBP: il mancato superamento del livello di 0,8845 la scorsa settimana e della media mobile a 200 giorni a 0,8880 comporta il rischio di un ritorno verso il livello di 0,8690 e anche verso i minimi recenti a 0,8640. Resta ancora all'interno di un trading range.

USDJPY - La prospettiva di ulteriori rialzi verso l'area 112.00 continua ad essere una possibilità, mentre si resta al di sopra dell'area 110.00 e della media mobile a 200 giorni. Solo una mossa al di sotto dell'area 109.70 mina lo scenario e comporta il rischio di un ritorno nell'area 108.70.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma">Piattaforma Next Generation Performance nette al 22/05/2018

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