La reserve Bank of Australia ha deciso di mantenere i tassi d’interesse fermi all’1.5% come da attese, generando una discesa del dollaro australiano di quasi mezzo punto percentuale contro il dollaro americano. Si tratta del quattordicesimo mese consecutivo senza alcun cambiamento e la decisione è del tutto in sinea con le aspettative di 48 dei 49 economisti interpellati da Reuters.

Philip Lowe, il governatore della Reserve Bank of Australia, ha affermato in un comunicato stampa , emesso a seguito della decisione, che il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0.8% nell’ultimo trimestre e questo dato, unito ad altri, sono coerenti con l’aspettativa della banca centrale secondo le quali l’economia australiana crescerà gradualmente nel prossimo anno.

Lowe ha anche sottolineato come negli ultimi mesi si sia assistito a più consistenti segni di crescita negli investimenti non strettamente legati al settore estrattiva, ma ha avvertito che il recente recupero dell’Aussie nei confornti del dollaro americano potrebbe portare in una crescita più lenta e ad un’inflazione più bassa di quanto previsto. Secondo alcuni analisti il prossimo aumento dei tassi potrebbe avere luogo solo nella seconda metà del 2018 o nei primi mesi del 2019.

Intanto ad Hong Kong si registra una seduta piuttosto positiva alla riapertura dei mercati questa mattina dopo una giornata di festività, soprattutto grazie ai dati economici positivi dalla Cina e dopo la notizia che la People Bank of China ha deciso di diminuire le riserve che le banche devo detenere a copertura delle proprie esposizioni, taglio che sarà effetivo dall’inizio del 2018. Una mossa questa che potrebbe dare la possibilità di fornire maggiori finanziamenti alle piccole imprese. Per quanto riguarda invece i dati pubblicati nel fine settimana, particolarmente positivo è stato il PMI di settembre che si è attestato a 52.4, facendo segnare il quattordicesimo mese consecutivo di crescita.

Per quanto riguarda la giornata odierna, di seguito trovare i principali appuntamente:

  • 9.00  Indice prezzi al consumo in Turchia
  • 9.00  Pil Repubblica Ceca per il secondo semestre
  • 10.30  Construction Purchasing Manager Index per il Regno Unito
  • 11.00  Prezzi alla produzione per l’Eurozona

In conclusione ricordiamo che per oggi il Dax non è scambiato per festività

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 27/09/2017

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