Che cos’è il trading su opzioni e come funziona?

Scopri cosa sono le opzioni e come iniziare a fare trading su opzioni.

Prova un conto demoApri un conto
Revisionato da
Lukas Hauser

Responsabile del prodotto Options di CMC Markets

Cosa sono le opzioni?

Un’opzione è un tipo di contratto derivato basato su un asset sottostante, come un’azione, una materia prima o un fondo. Un contratto di opzione conferisce all’acquirente (detto anche titolare) il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere l’asset sottostante a un prezzo prestabilito (detto anche prezzo di esercizio), in una data e a un’ora future specifiche (note come data di scadenza).

In alternativa, qualora l’opzione sia regolata in contanti, l’acquirente può ricevere un pagamento in denaro basato sulla differenza tra il prezzo di regolamento e il prezzo di esercizio. Quando fai trading su opzioni con noi, le opzioni sono regolate in contanti.

Come funzionano le opzioni?

Ogni contratto di opzione ha un valore noto come valore intrinseco. Non coincide con l’attuale valore di mercato dell’asset sottostante, che può essere influenzato da fattori quali domanda e offerta o eventi geopolitici rilevanti. Il valore intrinseco si calcola come la differenza tra il prezzo di esercizio (strike) dell’opzione e il prezzo di mercato dell’asset sottostante. Maggiore è tale differenza, maggiore sarà il valore dell’opzione. Ad esempio, se il prezzo di un indice aumenta, un’opzione call su quell’indice acquisirà valore.

Un aumento della volatilità dell’asset sottostante può far crescere il prezzo dell’opzione. Quando l’asset sottostante presenta maggiori oscillazioni di prezzo, aumenta la probabilità di movimenti significativi, rendendo l’opzione più preziosa.

I trader possono realizzare profitti o perdite chiudendo le proprie posizioni prima della scadenza. Per le opzioni regolate in contanti, non vi è alcuna acquisizione o vendita di un asset fisico: se l’opzione è “in the money” alla scadenza, il titolare riceve la differenza in denaro.

Il prezzo di un’opzione regolata in contanti può essere suddiviso in valore intrinseco e valore temporale (o valore estrinseco). Per una call, il valore intrinseco corrisponde alla parte in cui il mercato sottostante si trova al di sopra del prezzo di esercizio. Il valore temporale riflette la probabilità che il sottostante si muova ulteriormente “in the money” prima della scadenza. È importante considerare che un aumento della volatilità incrementa anche la possibilità che l’opzione diventi “out of the money” alla scadenza.

Le due principali tipologie di opzioni disponibili sono le opzioni di stile americano e le opzioni di stile europeo. Le opzioni americane possono essere esercitate in qualsiasi momento prima della scadenza, mentre le opzioni europee possono essere esercitate solo alla scadenza.

Perché le persone fanno trading su opzioni?

Le opzioni possono essere uno strumento efficace sia per la copertura sia per esprimere una visione sulla direzione del mercato con un rischio controllato. Quando acquisti un’opzione, la perdita massima è limitata al premio pagato, il che può aiutare a gestire il rischio in presenza di investimenti volatili o incerti. Al contrario, la vendita di opzioni, in particolare di call scoperte, può comportare un rischio illimitato.

Non è necessario esercitare un’opzione per trarne beneficio. Molti investitori scelgono di chiudere la posizione prima della scadenza vendendo l’opzione. Se il valore dell’opzione è aumentato, puoi venderla a un prezzo superiore a quello pagato e realizzare un profitto. Se l’opzione scade “out of the money” e non viene esercitata, la perdita è limitata al premio iniziale. Al contrario, se hai venduto un’opzione, il profitto massimo è rappresentato dal premio incassato, che manterrai se l’opzione scade senza valore.

Opzioni call e put

Esistono due principali tipologie di contratti di opzione: call e put. Acquistare una call conferisce il diritto di acquistare un asset sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio) definito al momento dell’apertura dell’operazione. L’acquirente di una call auspica che, alla data di scadenza, il prezzo dell’asset sottostante sia superiore al prezzo di esercizio.

Acquistare una put conferisce il diritto di vendere un asset sottostante a un prezzo di esercizio stabilito al momento dell’operazione. L’acquirente di una put auspica che, alla data di scadenza, il prezzo dell’asset sottostante sia inferiore al prezzo di esercizi.

Le opzioni call spiegate

Un’opzione call conferisce al titolare (acquirente) il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare un asset sottostante al prezzo di esercizio (strike). Nel caso di opzioni regolate in contanti, l’acquirente riceve un pagamento in denaro se, alla data e all’ora di scadenza specificate, il prezzo del sottostante è superiore al prezzo di esercizio.

Se sei il venditore (writer) di un’opzione call, sei obbligato a vendere l’asset sottostante. Nel caso di opzioni regolate in contanti, il venditore effettua un pagamento in denaro qualora il titolare eserciti l’opzione.

Esempio di opzione call long

Immagina che un trader si aspetti un rialzo dell’indice FTSE 100 nel corso del mese successivo. Il trader acquista un’opzione call con un prezzo di esercizio di 7.500 punti, con scadenza a un mese.

Le opzioni che offriamo sugli indici sottostanti hanno un moltiplicatore pari a 1. Ciò significa che un contratto di opzione si riferisce a una unità dell’indice sottostante. Il premio per questa opzione è pari a 60 €.

Un mese dopo, alla scadenza, il FTSE 100 sale a 7.650 punti. L’operazione è quindi “in the money”, ovvero il prezzo corrente del sottostante è favorevole per il titolare dell’opzione di 150 € (7.650 – 7.500).

In questo scenario, il trader realizza un profitto netto di 90 €, sottraendo il premio pagato (60 €) dal valore “in the money” (150 €).

Se invece, alla scadenza, l’indice si attesta allo stesso livello del prezzo di esercizio, ossia 7.500 punti, si parla di “at the money”, quando prezzo di esercizio e prezzo corrente coincidono. In questo caso l’opzione non viene esercitata e il trader perde il premio di 60 €.

Se il prezzo del sottostante è inferiore al prezzo di esercizio, l’opzione è “out of the money”, ovvero il prezzo corrente è sfavorevole per l’acquirente. Anche in questo caso l’opzione non viene esercitata e il trader perde il premio di 60 €.

Long call

Esempio di Call Short

Supponiamo che un trader si aspetti che l’indice FTSE 100 rimanga stabile o registri un leggero ribasso nel corso del mese successivo. Il trader vende un’opzione call con un prezzo di esercizio di 7.400 punti, con scadenza a un mese. Per la vendita dell’opzione, il trader incassa un premio di 50 €.

Un mese dopo, alla scadenza, il FTSE 100 si attesta a 7.350 punti. In questo caso, l’acquirente dell’opzione non eserciterà il contratto, il che significa che il trader, che ha venduto il contratto, mantiene il premio di 50 € come profitto.

Tuttavia, se alla scadenza il FTSE 100 si attesta al di sopra di 7.400 punti, l’acquirente eserciterà il contratto. Se il prezzo è significativamente superiore a tale livello, il venditore può subire perdite rilevanti. Ad esempio, se il FTSE si attesta a 7.500 punti, il contratto verrà esercitato e il trader (venditore del contratto) registrerà una perdita di 50 €.

Short call

Le opzioni put spiegate

Un’opzione put conferisce al titolare (acquirente) il diritto (ma non l’obbligo) di vendere un asset sottostante al prezzo di esercizio (strike). Nel caso di opzioni regolate in contanti, l’acquirente riceve un pagamento in denaro se, alla data e all’ora di scadenza specificate, il prezzo del sottostante è inferiore al prezzo di esercizio.

Se sei il venditore (writer) di un’opzione put, sei obbligato ad acquistare l’asset sottostante oppure, nel caso di opzioni regolate in contanti, a effettuare un pagamento in denaro qualora il titolare eserciti l’opzione.

Esempio di opzione put long

In questo esempio, un trader acquista un’opzione put sul FTSE 100 con un prezzo di esercizio di 7.450 punti, con cadenza a un mese. Il premio per questa opzione è pari a 40 €.

Un mese dopo, alla scadenza, il FTSE 100 scende a 7.350 punti. Ciò significa che l’operazione è “in the money” per 100 €. l profitto netto, dopo aver sottratto il premio di 40 €, sarebbe pari a 60 €.

Long put

Tuttavia, se le previsioni del trader si rivelano errate e il FTSE 100 sale a 7.550 punti, l’opzione scadrà “out of the money”. La perdita del trader sarà limitata al premio dell’opzione pari a 40 €.

Esempio di operazione put short

Supponiamo che un trader si aspetti che l’indice FTSE 100 rimanga stabile o registri un leggero rialzo nel corso del mese successivo.

Il trader vende un’opzione put con un prezzo di esercizio di 7.500 punti, con scadenza a un mese. Per la vendita dell’opzione, il trader incassa un premio di 40 €.

Un mese dopo, alla scadenza, il prezzo di regolamento è pari a 7.520 punti. In questo caso, l’acquirente dell’opzione non eserciterà il contratto, il che significa che il trader, che ha venduto il contratto, mantiene il premio di 40 € come profitto.

Tuttavia, se alla scadenza il FTSE 100 si attesta al di sotto di 7.500 punti, l’acquirente eserciterà il contratto. Se il prezzo è significativamente inferiore a tale livello, il venditore può subire perdite rilevanti. Ad esempio, se il FTSE scende a 7.400 punti, il trader subirà una perdita di 60 € (100 € – 40 € di premio incassato). La perdita è parzialmente compensata dal premio ricevuto al momento della vendita del contratto.

Short put

Quando dovresti negoziare call e put?

È importante ricordare che le opzioni non sono un prodotto di investimento per principianti. Si tratta di strumenti ad alto rischio, e le perdite possono accumularsi rapidamente in caso di operazioni negative.

Scopri come funziona il trading su opzioni con noi

Rischi delle opzioni

Quando fai trading su opzioni, non puoi impostare un ordine stop-loss o take-profit sulla tua posizione come potresti fare con un’operazione in CFD.

Tuttavia, se acquisti (assumi una posizione long su) una call o una put, il tuo rischio massimo è predeterminato, poiché la perdita potenziale è limitata al prezzo pagato per l’opzione, noto come “premio”.

Al contrario, se vendi (assumi una posizione short su) una call o una put, le tue perdite potenziali sono illimitate, e potresti perdere tutti i fondi depositati sul tuo conto. Se sei un cliente professionale, le tue perdite possono superare i depositi effettuati

Come fare trading su opzioni

  1. Impara la terminologia chiave delle opzioni

    • Opzione: Un contratto che conferisce all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un asset sottostante a un prezzo specifico entro o in una determinata data

    • Prezzo di esercizio (Strike price): Il prezzo al quale l’asset sottostante può essere acquistato o venduto

    • Data di scadenza: La data in cui il contratto di opzione scade

    • Premio: Il prezzo pagato per acquistare l'opzione o incassato quando si vende un’opzione.

    • Contratto: Il numero di asset sottostanti rappresentati da un contratto di opzione. La dimensione del contratto delle opzioni CMC Markets è pari a 1 per tutte le opzioni.

    • In-the-money (ITM), out-of-the-money (OTM), at-the-money (ATM): Termini che descrivono la relazione tra il prezzo corrente del sottostante e il prezzo di esercizio dell’opzione.

  2. Comprendi i rischi: le Greche

    Le Greche aiutano a spiegare in che modo le variazioni di determinati fattori influenzano il prezzo di un’opzione, offrendo ai trader una visione più chiara dei rischi coinvolti.

    • Theta (decadimento temporale) indica come un’opzione perde valore man mano che si avvicina alla scadenza.

    • Delta mostra quanto il prezzo di un’opzione è sensibile alle variazioni del mercato sottostante.

    • Vega indica come i cambiamenti nella volatilità possono aumentare o ridurre il valore di un’opzione.

  3. Analizza il mercato su cui desideri operare

    Le opzioni non riguardano esclusivamente le azioni. Sono disponibili su una varietà di strumenti finanziari, tra cui materie prime, indici ed ETF. È fondamentale individuare il mercato specifico che sia in linea con i tuoi obiettivi di trading e la tua tolleranza al rischio. Concentrando l’attenzione su un mercato ben definito, puoi analizzare settori specifici, volatilità implicita, trend di prezzo, date di scadenza e volumi di negoziazione, per prendere decisioni più consapevoli.

  4. Scegli quali opzioni acquistare o vendere

    La tua previsione sull’andamento dell’asset sottostante determina il tipo di opzione che potresti acquistare o vendere:

    1. Se ritieni che il prezzo dell’asset sottostante sia in aumento, potresti valutare l’acquisto di una call o la vendita di una put.

    2. Se ritieni che il prezzo dell’asset sottostante rimanga stabile, potresti scegliere di vendere una call o una put.

    3. Se ritieni che il prezzo dell’asset sottostante sia in calo, potresti acquistare una put o vendere una call

  5. Scegli il prezzo di esercizio (strike)

    Affinché un’opzione mantenga valore, il prezzo dell’asset sottostante dovrebbe chiudere “in the money” alla scadenza. Scegli un prezzo di esercizio che rifletta il livello al quale prevedi che l’asset possa trovarsi durante la durata dell’opzione.

  6. Seleziona l’orizzonte temporale dell’opzione

    Ogni opzione ha una data di scadenza prestabilita, che rappresenta l’ultimo giorno in cui può essere esercitata. Le scadenze giornaliere e settimanali sono generalmente più adatte a operazioni di breve termine, mentre quelle mensili o annuali si prestano maggiormente a strategie di più lungo periodo.

    Maggiore è il tempo residuo alla scadenza, maggiore è la probabilità che il prezzo dell’asset sottostante si muova in una direzione a te favorevole (in qualità di titolare dell’opzione) – tenendo presente che è possibile anche lo scenario opposto. Di conseguenza, il venditore attribuirà un prezzo più elevato all’opzione.

    Orizzonti temporali più lunghi offrono più opportunità affinché la tua strategia di investimento si sviluppi. Tuttavia, è importante considerare il decadimento temporale (time decay), poiché il valore delle opzioni tende a ridursi con l’avvicinarsi della scadenza, soprattutto se rimangono out of the money.

  7. Inserisci l’operazione in opzioni

    Sulla nostra piattaforma di trading dovrai specificare:

    • L’asset sottostante che desideri negoziare.

    • Se stai acquistando o vendendo un’opzione call o put.

    • Il prezzo di esercizio (strike).

    • La data di scadenza.

    • Il numero di contratti che desideri negoziare – maggiore è la dimensione dell’operazione, maggiore sarà il margine richiesto e, di conseguenza, più elevato sarà il rischio.

    • Eventuali dettagli aggiuntivi dell’ordine, come ordini limite o ordini a mercato

  8. Monitora la tua operazione in opzioni

    Controlla regolarmente la tua posizione in opzioni, valutandola in relazione all’andamento dell’asset sottostante, al decadimento temporale e a eventuali eventi di mercato o notizie che possano influenzarne il valore. Modifica o chiudi la posizione, se necessario, in base alla strategia iniziale e alle condizioni di mercato in evoluzione.

Cosa rende un buon trader di opzioni?

Ecco i nostri cinque consigli principali per chi desidera iniziare a fare trading su opzioni:

  • Non utilizzare le opzioni in modo isolato:

    Le opzioni sono strumenti ad alto rischio pensati per trader esperti. È consigliabile avere esperienza con strumenti a rischio più contenuto prima di operare sulle opzioni. Possono essere particolarmente utili in combinazione con investimenti meno rischiosi, come un portafoglio azionario, poiché consentono di coprirsi da movimenti di mercato sfavorevoli.

  • Comprendi e segui la tua strategia:

    Prima di aprire una posizione, chiarisci se il tuo obiettivo è coprirti da potenziali perdite o cercare di ottenere profitti da movimenti di mercato specifici.

  • Monitora attentamente i mercati:

    È importante seguire l’andamento dei mercati, individuare potenziali opportunità, ad esempio in un determinato settore o in una società emergente, e svolgere un’analisi approfondita prima di iniziare a operare.

  • Mantieni dimensioni di operazione contenute:

    Una serie di operazioni negative può rapidamente trasformarsi in perdite significative. Evita di allocare una parte eccessiva del tuo capitale su una singola operazione, così che eventuali perdite rappresentino solo una piccola percentuale del totale dei tuoi fondi disponibili.

  • Diversifica il più possibile:

    Oltre a diversificare attraverso asset alternativi a rischio più contenuto, può essere prudente diversificare anche tra diverse opzioni. Concentrarsi esclusivamente su un settore, ad esempio tecnologia o indici Nasdaq, può aumentare l’esposizione al rischio. Selezionare opzioni su mercati e settori differenti può contribuire a bilanciare il rischio complessivo.

Inizia a fare trading su opzioni

Prima di iniziare a operare sulle opzioni, dovrai completare un breve test per verificare la tua comprensione del funzionamento delle opzioni e dei rischi connessi.

Thumbnail Template (1)

Scopri il nostro prodotto di trading su opzioni

Approfondisci come fare trading su opzioni con noi.

options-greeks- thumbnail

Le “Greche” delle opzioni

Esplora come i trader utilizzano un insieme di metriche finanziari, noti come “Greche”, per misurare i fattori che influenzano il prezzo di un contratto di opzione.

Thumbnail Template (6)

Spiegazione della valutazione delle opzioni

Impara i fondamenti di come valutare le opzioni, incluso l'impatto del tempo, della volatilità e dell'attività sottostante.

Trading con i CFD

Sei pronto per iniziare?

Inizia a fare trading con un conto reale o prova una demo con fondi virtuali illimitati a partire da 10.000€.

Ha domande?

Puoi contattare il nostro team di assistenza clienti. Siamo disponibili dalle 9.00 alle 18.00 in italiano e 24 ore su 24 in lingua inglese, dal lunedì al venerdì. Inviaci un'email a servizioclienti@cmcmarkets.it o chiamici al +39 (0) 2 3600 9604.

Loading...
Loading...