• La debolezza del dollaro americano ha ridato respiro al comparto delle materie prime, dopo alcune settimane di forti ribassi, dopo che il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell ha ribadito che l’aumento dei tassi d’interesse sarà graduale e comunque legato all’andamento dei dati macroeconomici;
  • Particolarmente significativo il rimbalzo dell’oro che ha recuperato nuovamente quota 1200 $, facendo segnare il maggior rialzo degli ultimi mesi;
  • Rimbalzo anche per il rame che è sotto forte pressione dall’inizio di giugno, a causa sia della ritrovata forza del dollaro, che per le incertezze legate alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina;
  • Dinamica del tutto simile anche per il petrolio che ha beneficiato anche dalla notizia di una riduzione significativa della produzione in Iran a seguito delle sanzioni USA;

Gold  - Cash

  • Il trend ribassista dell’oro è partito a da aprile e ha comportato un ribasso dell’11,85%, dai 1342 dollari toccati l’11 di aprile;
  • Il rimbalzo è stato colto in prossimità dell’area di 1170 $ a cui corrisponde il 61,8% di Fibonacci;
  • Ora il presso deve affrontare il doppio test rappresentato dalla trendline ribassista e dalla resistenza individuta dal 50% di Fibonacci in area 1210 $;
  • Il MACD (9-25-6) evidenzia un interessante e deciso incrocio rialzista.

Copper - Cash

  • Dopo settimane di forti ribassi anche il rame riprende fiato in corrispondenza del 50% di Fibonacci in area 261 centesimi;
  • Il rimbalzo è stato accompagnato da una forte divergenza rialzista tra il MACD (9-25-6) e il prezzo, evidenziati dai due quadrati colorati;
  • In caso dovesse essere confermato il trend rialzista è da tenere monitorato il 38.2% di Fibonacci in area 275 centesimi;
  • In caso in cui il prezzo dovesse scendere nuovamente sotto i 260 centesimi il primo supporto potrebbe essere individuato in area 245 centesimi.

Crude Oil WTI – Cash

  • Settimana positiva per il WTI, che ha colto un rimbalzo in corrispondenza della media mobile a 200 periodi;
  • A pesare è stata la notizia diffusa la scorsa settimana di una notevole riduzione nella prima metà di agosto della produzione in Iran, a seguito delle sanzioni USA. Secondo quanto riportato da Jeffries, le petroliere iraniane hanno caricato mediamente 700 mila barili in meno su base giornaliera nelle prime due settimane di agosto;
  • Secondo quanto riportato da Baker Hughes nel consueto report settimanale, il numero di trivelle attive è sceso di 13 unità;
  • Anche il MACD (9-25-6) evidenzia un incrocio rialzista sul grafico giornaliero.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 27/08/2018

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