La sterlina ha vissuto una giornata di volatilità ieri dato che varie notizie si sono diffuse in merito all'andamento dell'accordo per la Brexit. Non è arrivato un chiaro messaggio da Westminster. È stato riferito che il primo ministro May è ancora desiderosa di ottenere un accordo, ma non a "qualsiasi costo". Jeffrey Donaldson, del DUP, al contrario, ha twittato che sembra che stiamo andando a "no deal", mentre Dominic Raab, il segretario della Brexit ha fatto il gesto del "pollice in su" quando ha lasciato Downing Street, cosa che alcuni commentatori politici hanno interpretato come segno positivo. Le notizie contrastanti hanno generato nervosismo sui mercati valutari con la sterlina che si è rinforzata sul dollaro approfittando dello scivolone del biglietto verde

EUR/GBP – continua a spingere al ribasso sulla base del trend che è iniziato a fine agosto partito da zona 0.9100. Siamo al di sotto delle due medie mobili a 100 e 200 periodi situate rispettivamente a 0.8885 e 0.8837. Ieri la quotazione di 0.87 calamitava il cambio con un pericoloso avvicinamento a 0.8711. Un rally potrebbe incontrare molti ostacoli con  la resistenza a 0,9000 a fare capolino