Il dato sulle buste paga non agricole usciti venerdì pomeriggio hanno sorpreso positivamente i mercati, nonostante il dato ADP uscito un paio di giorni prima avesse già suggerito un dato NFP molto positivo. Come da programma gli indici americani hanno cominciato a correre, mentre, contrariamente a molte analisi pre-dato, il dollaro non si è subito rafforzato. Sul dollaro infatti ha prevalso inizialmente l’effetto positivo sui mercati globali, che spinge gli investitori a liberarsi degli investimenti considerati sicuri (come il dollaro) . L’EUR/USD si è portato sul livello di resistenza a 1,0650. A farsi attendere invece è stato l’effetto ‘rialzo tassi di interesse americani’. In prospettiva della riunione della FED e diventa sempre più probabile un rialzo dei tassi visti i forti dati USA. Dopo la prima mezz’ora dal dato i due effetti hanno ritrovato un equilibrio spingendo l’eur/usd a ritracciare dai massimi di giornata. Graficamente l’EUR/USD si trova all’interno di un canale ribassista con i prezzi che formano massimi e minimi decrescenti. Al momento il trend sembra resistere, anche se abbiamo notato un primo segna di debolezza del cross sul supporto 1,0500. Inoltre l’RSI si muove sopra la linea dei 50 punti ed è inclinato positivamente, denotando perdita di potenza del trend in atto.