• Prima riunione della Fed sotto la guida di Powell, atteso un rialzo dei tassi;
  • Giovedì riunione della Bank of England, ma non sono attese novità;
  • Mercoledì alle 21.00 in programma il meeting della Reserve Bank of New Zealand;
  • Sempre mercoledì saranno pubblicati i PMI flash per Francia e Germania;
  • Giovedì 22 è in programma l’Ipo per Dropbox

Inizio si settimana debole per le borse internazionali, i listini asiatici hanno chiuso in rosso nella notte e anche le aperture europee sono state in territorio negativo. In questo momento sembra prevalere un atteggiamento di attesa, in vista della prima riunione riunione della Fed sotto la guida di Jerome Powell.

In questo momento il mercato considera sicuro al 100% un aumento per questa riunione, mentre la probabilità che vengano applicati 4 aumenti nel corso del 2018 è al momento del 40%, secondo le stime desunte dall’andamento dei Fed funds. Grande attenzione sarà poi attribuita alla proiezione futura sull’andamento dei tassi da parte dei membri del Fomc espressa tramite il grafico “dot plot”, per capire quali potranno essere gli orientamenti futuri della Fed.

Nel frattempo il dollaro si sta rafforzando nei confronti dell’euro, dopo che il tasso di cambio eur/usd ha toccato il massimo di 1.25, disegnando un doppio massimo (triplo considerando anche lo spike di fine gennaio). Da evidenziare la rottura della trendline rialzista che congiunge i minimi di dicembre, gennaio e febbraio, a cui è seguito un retest della stessa ad inizio marzo.

Settimana importante anche per la sterlina, dato che già domani avremo il dato sull’inflazione, mentre mercoledì ci sarà la pubblicazione del dato relativo alla crescita dei salari, anche se l’evento chiave della settimana sarà la riunione della Bank of England in programma per giovedì alle 13.00. In questo caso non è previsto però alcun aumento dei tassi, anche se sarà importante verificare l’andamento dell’inflazione per vedere se l’aumento dei tassi deciso ad inizio novembre ha avuto effetti sul tasso d’inflazione.

Nella scorsa settimana sul cambrio gbp/usd abbiamo avuto la rottura del canale discendente sul grafico a 4 ore, sancito da una candela rialzista piuttosto significativa. Dopo questa rottura il cable ha lateralizzato  in un range compreso tra 1.40 e 1.388, che segna ora il riferimento operativo per la settimana. Vedremo se gli eventi in programma segneranno la rottura in rialzo o in ribasso di questa area.

Sarà una riunione importante anche per la Reserve Bank of New Zeland, l’ultima per il governatore uscente Grant Spencer, che verrà sostituito da Adrian ORR a partire dal 27 marzo prossimo. Anche in questo caso non sono previste modifiche ai tassi, che dovrebbero restare fermi all’1.75%.

In questa fase il dollaro neozelandese sta perdendo terreno nei confronti del dollaro americano, che ha subito una forte accelerazione nella scorsa settimana dopo la rottura del canale rialzista avvenuta il 14 marzo scorso. Questa mattina c’è stato un rimbalzo in area 0.72, evidenziato anche dall’andamento del MACD. I livelli chiave da monitorare sono quelli di 0.72 proprio e di 0.7180, le cui rotture potrebbero aprire nuovi scenari ribassisti.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 19/03/2018

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