Trump e le sue esternazioni. Bruciati molti soldi negli ultimi giorni con 500 miliardi di dollari di perdite sull'S&P. E l'Asia viaggia in netto rosso, con Tokyo che a fine sessione segna un -1,77%, mentre alle ore 7:45 italiane l'Hang Seng cede lo 0,91% e Shanghai perde lo 0,39%. I mercati sembrano giudicare ormai probabile il rialzo dei dazi annunciato dall'amministrazione Trump su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Bisogna capire se l'arrivo a Washington dei negoziatori cinesi, capitanati dal vice premier, Liu He, cambierà la situazione.

Dalla Cina stamani è arrivato il dato sulla bilancia commerciale ad aprile che ha segnato un surplus di 13,84 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 32,67 miliardi di marzo. In Germania la produzione industriale a marzo è aumentata dello 0,5% sul base mensile, decisamente meglio delle attese del consenso che si aspettavano un dato negativo (-0,7%). Su base annuale ha segnato una flessione dello 0,9%.

L’oro, che sale dello 0,19% a 1.280,10 dollari per oncia, mentre riprende quota il petrolio Wti americano dello 0,62% a 61,78 dollari il barile. L'euro guadagna lo 0,13% a 1,1207, corre lo yen dello 0,24% a 109,98. E il T bond americano oggi viaggia con uno yield del 2,45%, ai minimi da 5 settimane.