Il presidente della Bce, Mario Draghi, nell'audizione al Parlamento europeo di ieri ha puntualizzato che è ancora troppo presto per ridurre gli stimoli monetari perchè i rischi per l'outlook restano al ribasso e l'inflazione non mostra ancora segnali convincenti. Inoltre, ha definito l'euro un processo "irreversibile", escludendo la realizzabilità di qualsiasi progetto che preveda una sorta di Europa a doppia velocità. Ha poi aggiunto che, se anche la condizione di salute dell'economia della zona euro è migliorata, occorre intensificare l'impegno a rendere la congiuntura più resistente e l'economia più prospera. Il consiglio della Bce resta quindi pronto a potenziare in termini di importo e/o estensione temporale il proprio programma di quantitative easing. Per il presidente della Federal Reserve di Filadelfia, Patrick Harker, un eventuale rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale nella riunione di marzo resta sul tavolo. Per quanto riguarda invece i dati macro dell'Eurozona, secondo il British Retail Consortium, le vendite al dettaglio comparabili della Gran Bretagna sono scese dello 0,6% a/a nel periodo tra il primo e il 28 gennaio. Quelle totali sono invece scese dello 0,1%. Oltre al contesto politico, pesano anche alcuni dati macro come la produzione industriale tedesca che ha registrato a dicembre il suo calo congiunturale più marcato dal gennaio 2009, con un calo di ben il 3%, contro attese per un rialzo dello 0,3%. A guidare la contrazione, il declino della produzione manifatturiera e quello delle costruzioni. Negativi oggi i mercati azionari asiatici. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei era negativo per lo 0,35%, Hong Kong piatta (-0,02%), Shanghai cedeva lo 0,23%. Oro in rialzo a 1,236 dollari per oncia (+0,32%), petrolio americano (Wti) a 53,13 dollari il barile (+0,23%). Il dollaro si è rafforzato grazie allo spostamento degli investimenti verso i beni rifugio a causa dell’incertezza politica negli Usa e in Europa con i discorsi di Marine Le Pen contro l'euro e il contrattacco di Mario Draghi a difesa della moneta unica. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.