Stagione di trimestrali anche per le società italiane e venerdì sono arrivati i tanto attesi dati relativi a Intesa Sanpaolo, che ha chiuso il primo trimestre 2016 con un utile di 806 milioni di euro in calo del 24% rispetto agli 1.06 miliardi del primo trimestre 2015 ma superiore del 15% rispetto alle attese degli analisti. Importante è stata in modo particolare la riduzione dei costi di IT e consulenze che hanno in parte bilanciato il minor margine di interesse (-4.4% a/a) e le minori commissioni nette (-5.5% a/a). In calo anche i costi per le rettifiche sui crediti che si sono attestate a 694 milioni contro i 767 milioni di un anno prima, riduzione che dipende anche dalla miglior qualità del credito erogata. Sul fronte patrimoniale da segnalare come il Common Equity Ratio sia pari l 12.9% e il Tier 1 sia del 14.1%, Cet che si ridurrà di 20 basis point in seguito alla partecipazione al fondo Atlante che costerà alla banca 845 milioni di € (di cui 300 già versati). Il Ceo Messina ha ribadito il target di un dividendo pari a 3 miliardi di € che significherebbe un dividend yield pari all’8%, target supportato dalla dismissione della controllata Setefi che ha generato una significativa plusvalenza, dall’aumento del margine di intermediazione sfruttando sia l’aumento delle masse intermediate che i minori costi di approvvigionamento grazie al Tltro e infine anche un miglioramento delle commissioni generate dall’asset management. Piuttosto tiepida al momento la risposta del mercato con il titolo che prezza ancora vicino ai minimi dell'anno, pesantemente zavorrata dalla debolezza generale del comparto. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.