La decisione sui tassi della Federal Reserve non ha sorpreso i mercati, ma l’attenzione degli investitori non era rivolta tanto al dato in se quanto alle parole spese per commentare lo stato di salute dell’economia americana. Nonostante il miglioramento del mercato del lavoro negli Stati Uniti per giugno, rimane aperto il problema sull’inflazione che non riesce ripartire. Giudizio positivo invece sui rischi economici di breve termine. Non ci sono state grandi differenze di linguaggio o tono nella dichiarazione del FOMC rispetto alle relazioni passate, ma soprattutto non è stata paventata la possibilità di un rialzo dei tassi a settembre. Probabilmente l’obiettivo del FOMC era proprio quello di non favorire nuovamente il rafforzamento del dollaro che nelle ultime settimane ha caratterizzato l’andamento dei mercati valutari. Appena dopo questo annuncio, infatti, il dollaro ha ritracciato e l’oro è salito bruscamente. Ad inizio anno i funzionari della FED parlavano di 4 possibili rialzi durante l’anno, con dati macro non molto diversi da quelli che abbiamo ora. I motivi di questo cambio di direzione sono principalmente due: la divergenza politica e la pressione della bassa inflazione, che negli ultimi giorni si è accentuata con il ritracciamento del prezzo del petrolio del 19%. Ora l’attenzione si sposta sulla Bank of Japan, con i mercati che si attendono per domani l’annuncio di nuovi stimoli economici dopo le parole del primo ministro Shinzo Abe. In arrivo ci sarebbe un pacchetto da 28 trilioni di Yen (circa 241 miliardi di Euro). Inoltre, per settimana prossima, è prevista la decisione sui tassi da parte delle Bank of England, dove potremmo assistere ad un nuovo taglio di 25 bp, nonostante la ripresa del mercato inglese dopo il voto sulla Brexit e nonostante la strada che porta alla richiesta di uscita dall’Unione Europea attraverso l’articolo 50 sia ancora lunga. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.