Con una decisione a sorpresa la banca centrale australiana ha deciso di tagliare il tasso d’interesse di riferimento a 1.75% nel tentativo di stimolare l’economia e sostenere l’inflazione che è stata definitiva sorprendentemente bassa. Il taglio dei tassi ha comportato un’ondata di vendite sul dollaro australiano che ha perso più dell’1% contro il dollaro americano attestandosi al di sotto dei 76 centesimi. La pressione sulla RBA è salita dopo il rilascio del dato relativo all'inflazione core che ha fatto segnare un aumento dell'1.5%, al di sotto del target del 2-3%, anche se questo dato ha contrastato con un tasso di disoccupazione in calo al 5.7% e un tasso di crescita economica al 2.5%. La principale preoccupazione è che un apprezzamento del dollaro australiano possa complicare la fase di trasformazione dopo anni di crescita trainata dal settore minerario. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.