Standard & Poor's, che ha tagliato di due livelli il rating sul Paese, portandolo alla doppia A, ha aggiunto che il voto favorevole al "Remain" in Scozia e Irlanda del Nord e' fonte di problematiche costituzionali piu' ampie per il Paese nel suo complesso. Inoltre, l'outlook di Standard & Poor's sul Regno Unito e' negativo e questo segnala la possibilita' di ulteriori downgrade. Anche Fitch ha tagliato il rating sul Paese, in questo caso di un livello, portandolo alla doppia A. Gli analisti dell'agenzia di rating prevedono che l'incertezza successiva al referendum possa portare a un consistente rallentamento della crescita, visto che gli investimenti delle imprese rallenteranno. I leader di Francia, Germania e Italia si sono impegnati a stabilire nuove priorita' politiche per l'Unione europea entro settembre e ad implementare progetti volti ad aumentare la crescita economica e la sicurezza, nel tentativo di salvaguardare il sostegno che si e' affievolito dopo il voto sulla Brexit. I leader degli altri 27 Paesi membri dell'Unione europea hanno poi chiarito che non si terranno negoziati per delineare le future relazioni tra Londra e Bruxelles fino a che il Regno Unito non avra' formalmente notificato la propria intenzione di recedere. L'insistenza sul fatto che i negoziati non possano iniziare fino a che Londra non avra' invocato l'articolo 50 del Trattato di Lisbona sull'Unione europea, il quale innesca un procedimento di uscita di durata biennale, e' volta a scoraggiare le tendenze euroscettiche in Paesi come la Francia, l'Olanda e l'Austria. E' quanto hanno comunicato funzionari e politici europei.