I produttori mondiali di petrolio, Opec e non, venerdi si sono riunti a Vienna e hanno raggiunto un accordo per dare il via libera ad un aumento della produzione. Le difficoltà estrattive da un lato di Venezuela ed Angola da un lato e la volontà comune di stabilizzare il rapporto domana e offerta, allo scopo di non generare un surplus dall’altro hanno portato alla decisione di avere sul mercato del greggio 1 milione di barili di oro nero in più al giorno, in termini nominali; in termine reali, invece, si stima che i barili in più al giorno non supereranno le 600mila unità. Al momento, a fronte di difficoltà estrattive anche di Iran, Libia e Nigeria, potrebbero guadagnare nuove quote di mercato Russia e Arabia Saudita. Le scorte americane di petrolio greggio sono in calo e si vuole rispondere poi alle esigenze  di India e Cina,  che, nonostante l’incremento delle fonti rinnovabili, non danno segnali di voler ridurre la loro domanda di oro nero.  

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 25/06/2018

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