All'inizio di questa settimana il Fondo monetario internazionale ha abbassato le sue previsioni di crescita per gli anni 2016 e 2017 sia sull’economia globale in generale, che sull’economia del Regno Unito in particolare. E’ curioso notare come, nonostante lo scenario apocalittico previsto dopo il referendum sulla Brexit del mese scorso, le stime di crescita del Regno Unito restano comunque positive e sopra l’1% (con il 2016 addirittura all’1,7%). Durante il fine settimana si terrà il G20 a Chengdu con i ministri delle finanze che discuteranno sul quadro economico globale. Le preoccupazioni per un rallentamento dell’economica cinese saranno sicuramente minori, visti i dati sul PIL del secondo trimestre usciti Venerdì della settimana scorsa migliori delle attese e in linea con il dato di Q1. Nonostante le preoccupazioni sull’economia globale, ed i recenti fatti che hanno convolto il Regno Unito con il voto sulla Brexit, gli indici americani sono riusciti a registrare nuovi livelli record, mentre il FTSE 250, l’indice inglese che registra l’andamento del paniere formato dai 250 titoli più capitalizzati, è riuscito a riassorbire quasi tutte le perdite registrate dopo il referendum. I mercati europei invece rimangono sotto pressione, concentrati sul discorso di Draghi e sulla situazione del sistema bancario europea. Al centro delle preoccupazioni troviamo ancora le banche italiane, su cui il presidente della BCE, rispondendo ad alcune domande, ha mostrato il suo punto di vista, sostenendo che le regole comunitarie prevedono già la possibilità di gestire circostanze straordinarie per smaltire i crediti deteriorati ed evitare le vendite incontrollate. D’altra parte un piano di salvataggio potrebbe essere problematico per l’opinione pubblica europea. L’attenzione rimane alta e tutta incentrata sui risultati degli stress test che usciranno venerdì prossimo. La decisione della BCE di lasciare i tassi invariati non ha sorpreso i mercati, ma è sempre più evidente la frustrazione del presidente Draghi che nonostante la sua politica accomodante non ritrova riscontri nelle riforme strutturali da parte dei governi europei. Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.