La costante ripresa dei mercati azionari globali che abbiamo visto dall'inizio dell'anno sembra aver trovato un ostacolo abbastanza consistente, con i mercati statunitensi che hanno registrato la peggiore settimana di quest'anno per una combinazione di preoccupazioni sul fatto che lo scenario macroeconomico è molto più debole di quanto si pensasse, e che qualunque sia l'esito di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, non sarà sufficiente a mitigare un più ampio rallentamento economico.

Anche i declassamenti del PIL della scorsa settimana dell'OCSE, oltre a una forte revisione delle prospettive economiche per la crescita europea da parte della Banca centrale europea, hanno acuito le preoccupazioni degli investitori sulle valutazioni del mercato azionario. I mercati asiatici sono riusciti a rimbalzare modestamente all'inizio della nuova settimana e questo dovrebbe portare  i mercati  in Europa ad un'apertura in rialzo questa mattina, ma  dopo diverse settimane di rialzi, le perdite della scorsa settimana hanno seminato qualche dubbio sulle prospettive economiche a più lungo termine.

Il dato sui nuovi posti di lavoro generati negli USA nel mese  di febbraio, ha anche offerto spunti di riflessione per i mercati, delusi dai numeri generali con solo 20 mila nuovi posti di lavoro aggiunti. Nonostante ciò, l'idea di una relazione negativa non è poi così accurata, dato che la crescita delle retribuzioni ha registrato un nuovo massimo da 10 anni del 3,4%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 3,8% e anche il tasso di disoccupazione U16 è diminuito drasticamente

Ciò suggerirebbe che il mercato del lavoro statunitense sta rafforzandosi, dato che il mercato del lavoro si sta avvicinando alla piena occupazione che a sua volta potrebbe esercitare ulteriori pressioni al rialzo sul dollaro USA, anche se questo potrebbe affrontare un ulteriore test oggi con l'ultimo dato di gennaio sulle  vendite al dettaglio. Il consumatore americano è un fattore chiave dell'economia statunitense e negli ultimi mesi, nonostante la forte crescita dell'occupazione e dei salari, abbiamo visto segnali che la spesa e la fiducia dei consumatori sembrano rallentare.Questa opinione non è in linea con i recenti forti performance di Amazon, Walmart e Target, tuttavia le vendite al dettaglio in dicembre sono diminuite drasticamente dell'1,2%, il peggior calo in un decennio, un numero che Larry Kudlow, chief advisor economico di Trump, ha definito un "problema tecnico". Se il numero era davvero un "problema tecnico", allora possiamo aspettarci di vedere un rimbalzo nel numero di gennaio di oggi, così come eventuali revisioni in quello  di gennaio, dato che entrambi i dati  sono stati ritardati dallo shutdown  del governo degli Stati Uniti.

Le aspettative sono abbastanza basse senza alcun cambiamento previsto.

È tutto pronto per essere una grande settimana per la sterlina con poche indicazioni che l'accordo Brexit proposto da Theresa May arriverà a superare il voto del Parlamento questa settimana, con la sterlina che è scivolata indietro nella seduta  asiatica questa mattina, dato che  è  chiaro che non si è avuto  alcun progresso nel cambiamento dell'accordo di ritiro, senza che né il governo dell'UE né quello del Regno Unito siano disposti a modificare la loro posizione attuale.

Con lo scenario "no deal", che resta  la posizione attuale di default, i parlamentari si troveranno sotto pressione crescente per cercare di prevenire un simile risultato, tuttavia nonostante l'insistenza sul fatti che l'ipotesi "no deal" sia fuori discussione  o avvertimenti sul fatto  che la Brexit potrebbe non accadere, il dato di fatto è che in assenza di una nuova legislazione il Regno Unito uscirà senza un accordo il 29 marzo. 

L'unico modo per cambiare le cose sarebbe un un'azione dei parlamentari, quale ad esempio quella di accettare di approvare una legislazione per assicurarsi che non avvenga una Brexit "senza accordo". Ciò significherebbe prendere provvedimenti per cambiare ciò che è attualmente scritto sulla pietra. Le attuali divisioni in Parlamento rimangono ancora un ostacolo e si tratta qualcosa di cui solo ora i mercati valutari sembrano rendersi conto. A dimostrazione del fatto che la Banca d'Inghilterra sta diventando nervosa prima della scadenza di questo mese, la banca centrale ha ordinato ad alcuni istituti di credito del Regno Unito di triplicare la quantità di attivi liquidabili rapidamente da vendere in caso di una crisi di liquidità nella corsa al 29 Marzo.

Le azioni di Deutsche Bank e Commerzbank saranno probabilmente al centro dell'attenzione questa mattina, dopo le nuove indiscrezioni del fine settimana seondo le quali alti dirigenti di Deutsche hanno concordato un colloquio preliminare per valutare la fattibilità di una fusione. La decisione della scorsa settimana da parte della Banca Centrale Europea di ridimensionare le sue previsioni di crescita e inflazione potrebbe essere stata il catalizzatore per questa mossa, date le cattive notizie per entrambe le banche, che vedono allontanarsi la probabilità di qualsiasi rialzo sui tassi di interesse futuro, con poche probabilità che i tassi saliranno in questo decennio. La realtà è che nessuna delle due banche è particolarmente redditizia e con tassi saldamente in territorio negativo e margini già sottilissimi è difficile trovare la logica per qualsiasi tipo di fusione. Tutto ciò che serve è trasformare  due problemi piuttosto grandi in uno enormemente grande.

EURUSD - L'euro ha continuato a scendere spingendosi al di sotto dei minimi dell'anno scorso, testando l'area 1.1180, che è il ritracciamento del 61,8% dell'intera impulso 1.0340 / 1.2545. È probabile che questo sia un supporto chiave a breve termine e una rottura al di sotto del livello porterebbe in gioco l'area 1.1000. Abbiamo una resistenza a 1.1270.

GBPUSD - Un'inversione su grafico settimanale al ribasso potrebbe benissimo vedere un movimento verso 1,2980 in corrispondenza del supporto della trendline dai minimi di quest'anno a 1,2430. Una rottura sotto 1,2980 e sotto la media mobile a 200 giorni potrebbe vedere ulteriori ribassi verso 1,2770 e l'area 1,2500. Dobbiamo stabilizzarci al di sopra del livello di 1,3080 per una ripresa

EURGBP - la recente rottura al di sotto dell'area 0.8620 / 30 si è dimostrata piuttosto breve e il recupero al di sopra del livello di 0.8650 ha il potenziale per riportarci verso l'area 0.8720. Solo un ritorno al di sotto dell'area 0.8620 / 30 riapre la strada ad un ritorno ai minimi a 0,8540.

USDJPY - avendo fallito nel consolidare un movimento al di sopra di 112.00 la scorsa settimana, il dollaro USA è sceso sotto della media mobile a 200 giorni a 111.30, potenzialmente aprendo le porte per un ritorno verso l'area di 110.70. Una caduta sotto questo livello sosterrebbe un ritorno al livello 110.20.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 11/03/2019

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