La sterlina  ha avuto una settimana deludente e anche ieri ha dato segnali di sofferenza perché i trader sono preoccupati dello scarso sostegno alla bozza di accordo di Theresa May, tanto che potremmo essere diretti verso una situazione di no-deal circa la Brexit. I parlamentari voteranno l'accordo l'11 dicembre e, a meno che non vi sia un sentiment favorevole a sostenere Theresa May, la sterlina rimarrà probabilmente sotto pressione. C’è molta incertezza in seno al partito conservatore e molta distanza tra le due fazioni del Parlamento, tanto che addirittura ci sono contrasti tra i leaders dei due partiti Theresa May e Jeremy Corbyn sul canale televisivo dove dibattere sull’accordo Brexit

Gbp/Usd: ha ampiamente spinto verso il basso da settembre e se la mossa ribassista continuasse, potrebbe raggiungere l'obiettivo di 1.2661. Una rottura sopra 1.3000 potrebbe portare in gioco l'area di 1.3174. Le due medie mobili a 100 e 200 periodi sono posizionate sopra i prezzi a conferma del trend in atto e sono situate rispettivamente a 1,2977 e 1,3315