I mercati europei si sono mossi in modo neutrale con il Ftse 100 incapace di beneficiare significativamente dell'indebolimento di ieri del pound, mentre il resto dell'Europa è stata in grado di ottenere modesti guadagni.

La debolezza della sterlina è stata prima di tutto una conseguenza del nevosismo causato dalla prospettiva di un mancato rialzo dei tassi la prossima settimana. Ripetendo le sue osservazioni di lunedì, il vice governatore della Bank of England Jon Cunliffe ha gettato più ombre che luci sulle prospettive di un aumento dei tassi d'interesse al meeting di settimana prossima in cui verranno decisi i tassi d'interesse e saranno pubblicate le aspettative riguardanti l'andamento dell'inflazione. I suoi commenti a proposito del fatto che un movimento sui tassi resta una questione aperta, sono in contrasto con le aspettative di mercato di un rialzo la prossima settimane, che è ancora prezzato con una probabilità dell'80%.

La questione sta diventando un terreno scivoloso per la Banca d'Inghilterra, avendo costantemente fuorviato i mercati negli anni recenti rispetto alla loro guida confusa, la BOE rischia di erodere ulteriormente la sua credibilità con messaggi incoerenti, che vengono costantemente emanati dai responsabili della politica monetaria.

Quando un membro esterno del Monetary Policy Commitee (MPC), Gertjan Vlieghe recentemente si è unito alla fila di coloro che suggeriscono un modesto aumento dei tassi potrebbe essere ragionevole alla suce delle recenti pressioni inflazionistiche, appare essere un riconoscimento che, con altre banche centrali che vogliono ritirarsi gradualmente dalle loro politiche monetarie espansive, un simile movimento della Bank of England potrebbe essere prudente, anche solo per mantenere un coperchio all'incremento delle aspettative inflazionistiche a cui stiamo assistendo.

È vero che i responsabili della politica monetaria sono stati sollecitati a tornare indietro in caso di un errore di  policy alla stregua di quanto accaduto alla Banca Centrale Europea nel 2011, con la maggioranza degli economisti che non è il momento giusto per aumentare i tassi, allo stesso tempo  c’è consapevolezza che la banca centrale probabilmente aumenterà i tassi la prossima settimana.

Il rischio risiede nel fatto che con i tassi già ai minimi e la mossa già incorporata nei prezzi, se la banca dovesse ritirarsi ora, la reazione conseguente potrebbe essere altrettanto dannosa, non solo per la credibilità della Banca Centrale, ma anche per la sterlina.

In ogni caso non sono sicuro che  seguendo il consiglio delle stesse persone che hanno sollecitato il pacchetto di stimolo dello scorso anno sia il percorso d’azione più saggio, dato quanto economicamente dannoso si è rivelato in termini di aumento dei prezzi.

La decisione della settimana prossima sembra sempre più probabile che sarà un verdetto a punti, ma searebbe una grande sorpresa se la banca decidesse di ritirarsi da un rialzo dei tassi in questa fase avanzata, in particolare dal momento che la prima misurazione della crescita del Pil per il terzo trimetre è atteso mostrare una crescita economica allo0.3%. Ci si aspetta che i servizi contribuiranno per lo 0.4% alla crescita su base trimestrale, mentre il settore manifatturiero è atteso ad una prova di forza, sempre che i sondaggi privati sono una guida accurata.

Ieri gli ultimi indici PMI per Francia e Germania hanno mostrato che la Francia ha continuato a sovraperformare i suo vicino più grande con la prospettiva che possa essere l’economia in miglior forma nell’ultimo trimestre dell’anno.

L’Fio tedesco di oggi il numero è atteso a mostrare che la fiducia delle imprese resti alto in ottobre con un modesto rallentamento da 115.2 da 115.1.

EURUSD – in questo momento si sta muovendo lateralmente tra la resistenza a 1.1870 e il supporto poco al di sopra dei recenti minimi in area 1.1670. Un movimento sotto 1.1720 ha il potenziale per superare questi minimi.

GBPUSD – rimane vulnerabile ad un movimento sotto il minimo della scorsa settimana a 1.3090 con il potenziale verso la media verso la media mobile giornaliera a 100 periodi posta a 1.3050 e la trendline di supporto che parte dai minimi di marzo. Abbiamo bisogno di un movimento indietro all’area di 1.3340 per rimettere nel mirino il target di 1.3420.

EURGBP – sembra stia trovando un qualche tipo di supporto sopra l’area di 0.8870 dopo la fallita rottura del livello di 0.90 della scorsa settimana e della media mobile giornaliera a 50 giorni. Mentre sopra il livello di 0.8870 potremmo avere un movimento verso la media giornaliera a 50 giorni e il livello di 0.90

USDJPY – sembra preparare un retest dei massimi di maggio e luglio a 114.40, con un target a 155.60. Sotto l’area di 113.40 il target è il livello di 112.40.