I mercati europei hanno aperto leggermente in rialzo questa mattina, con il DAX in ritardo mentre il FTSE100 ha spinto al rialzo, senza dubbio aiutato da un indebolimento della sterlina durante la notte, così come da prezzi delle materie prime più solidi, trainati da un rally dei prezzi del petrolio e del rame.

Le azioni in Asia hanno attraversato una sessione cauta prima dell'inizio dei colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti oggi, nel bel mezzo delle tensioni in seguito alle accuse mosse contro Huawei.

I risultati di Apple durante la notte sono stati un contrastanti con un grande calo delle vendite e dei ricavi di iPhone, che è stato accompagnato da ulteriori indicazioni deboli sui ricavi del secondo trimestre. I mercati sembrano tuttavia apprezzare i risultati, con notizie particolarmente brillanti dal settore dei servizi con margini molto più elevati. Anche se i servizi continuassero a sovraperformare il loro prezzo medio è ancora molto più basso rispetto ai dispositivi e non compenserà in alcun modo a sufficienza, se le vendite di iPhone continuassero a rallentare, dato che le vendite di iPhone rappresentano il 62% delle entrate complessive.

Sul fronte degli utili, Siemens ha riportato i numeri del primo trimestre che hanno mancato le aspettative, con ricavi pari a 20,1 miliardi di euro, inferiori alle aspettative di 20,47 miliardi di euro, in quanto i profitti sono diminuiti in tutte le aree del business, con la nota dolente che è rappresentata dal settore power e gas. Il management ha riconfermato la guidance per il 2019.

Per mesi abbiamo faticato a determinare se ci fosse qualche opzione per Brexit attorno alla quale i parlamentari della Camera dei Comuni potessero coalizzarsi. Il quadro non è diventato più chiaro la scorsa notte dopo che i parlamentari hanno votato l'emendamento Cooper/ Boles per estendere l'articolo 50, sul quale i mercati avevano in generale scommesso sul fatto che potesse ottenere una maggioranza, dati i recenti rialzi della sterlina. Come nel caso del voto sulla Brexit di giugno 2016, le aspettative del mercato si sono rivelate alquanto ottimistiche e la sterlina è scivolata nettamente, tuttavia la discesa è stata mitigata da un emendamento non vincolante che ha ottenuto una maggioranza, respingendo di fatto la prospettiva di un'uscita del Regno Unito dal'UE senza un accordo.

Il margine è stato stretto, 318 voti a 310, ed è su questo voto che l'UE probabilmente concentrerà la sua attenzione nel momento in cui il Primo Ministro May tornerà a Bruxelles, dopo aver ricevuto un gradito slancio dai parlamentari ottenendo un voto che impegna a rivedere l'accordo di uscita e ridiscutere la controversa questione del backstop irlandese, che ha causato molta costernazione tra i deputati Brexiter.

Funzionari dell'UE hanno già versato acqua gelata su qualsiasi tentativo di riaprire l'accordo, il che suggerisce che il Regno Unito farà fatica a ottenere qualsiasi concessione significativa da Bruxelles, tuttavia l'UE non sarà ora in grado di affermare di non sapere cosa i parlamentari britannici vogliono, dato che l' emendamento Brady è stato approvato da 317 voti a 301.

Il problema più importante riguarda il fatto che non sappiamo ancora in che modo i parlamentari del Brexiter saranno in grado di intervenire se il Regno Unito fosse in grado di ottenere concessioni e in ciò risiede il problema.

 La risposta dell'UE agli eventi della scorsa notte è stata finora abbastanza inequivocabile, tuttavia rimane il fatto che l'ipotesi di una "no-deal" Brexit rimane ancora sul tavolo e mentre i parlamentari hanno dichiarato di non volere questa ipotesi, il margine resta ancora piuttosto limitato, il che significa che la prospettiva di un compromesso rimane ancora una possibilità.

C'è chi afferma che l'UE rimarrà ferma nell'insistere sul fatto che l'accordo non possa essere modificato, ma l'UE ha anche affermato in passato che non avrebbe mai salvato la Grecia e tutti sappiamo cosa è successo dopo. La posta in gioco è cresciuta ulteriormente in questa partita di poker, con i parlamentari che avranno un altro dibattito il 13 febbraio.

I mercati statunitensi hanno chiuso con una certa nota di incertezza in vista della riunione del FOMC di oggi. Non ci si aspetta che ci siano sorprese dalla decisione di oggi, senza cambiamenti previsti, anche se ci sarà una conferenza stampa che dovrebbe fornire un'utile visione di quanto il pensiero della Fed si sia spostato dalla decisione di dicembre di aumentare i tassi.

È probabile che il recente shutdown governativo inspiri cautela al presidente della Fed Jay Powell in merito all'economia americana e ci si può aspettare qualche domanda insidiosa in conferenza stampa sui segnali contrastanti che ha fornito nelle ultime settimane, così come sui piani che la Fed ha per quanto riguarda la riduzione del bilancio, nonché i tempi e il ritmo degli aumenti dei tassi futuri.

Continua ala stagione delle trimestrali e anche questa sera ci sarà la pubblicazione degli ultimi risultati di Facebook, con l'azienda continua a trovarsi al centro di varie tempeste mediatiche, questa volta a proposito dei contenuti su Instagram. Non si tratta altro che del proseguimento di un periodo orribile che dura da diciotto mesi per il gigante dei social media, coinvolto nelle polemiche sulle fake news e nelle  preoccupazioni per la privacy dei dati e il monitoraggio delle cronologie dei browser degli utenti e la società ha dovuto anche fare i conti con le nuove regole GDPR dell'UE.

Ciò ha sollevato preoccupazioni sul fatto che il marchio stia perdendo appeal, man mano che gli utenti lo abbandonano, una view che non è aiutata dal comportamento un po' distaccato del CEO Mark Zuckerberg nel momento in cui si tratta di rendere conto delle azioni della società. Anche i margini di si sono ridotti, a causa dei maggiori costi, che non aiutano in termini di profittabilità e il crollo dei corsi azionari dalla scorsa estate ha lasciato il segno sugli azionisti. Si prevede utili per azioni di 2.19 dollari.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/01/2019

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