Sterlina in calo nella giornata di ieri, dopo i dati negativi sulla produzione industriale e la riunione del board della Bank of England che ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati. La produzione industriale è risultata in calo a marzo rispetto al mese precedente (-0.6%) e l’aumento rispetto a marzo 2016 si attesta ad un deludente +1.4%, dati che sembrano contrastare in modo sostanziale rispetto al PMI manifatturiero di inizio mese che aveva fatto segnare un lusinghiero 57.3. La sterlina è tornata sotto quota 1.29 contro il dollaro andando a toccare il 23.6 di Fibonacci su cui ha colto un timido rimbalzo, sostenuta anche dalla prossimità della media mobile a 21 periodi. La fase ribassista è confermata anche dall’andamento dello stocastico lento che ha abbandonato l’area di ipercomprato, dopo la conferma dell’incrocio ribassista della scorsa settimana. Dalla riunione della Bank of England, emerge chiaro il dissenso di Kristina Forbes, la quale per la seconda volta consecutiva ha votato per un rialzo dei tassi allo 0.5%, anche se per il momento intorno a lei non sembra che si stia consolidando un fronte di falchi. Al momento all’interno del board sembra prevalere un atteggiamento di attesa, anche per verificare l’esito elettorale di giugno, banco di prova decisivo per la leadership interna di Theresa May. Intanto la Boe ha aumentato la sua previsione sull’inflazione per l’anno in corso portandola ad un +2.7%, mentre ha tagliato quella sul PIL ad un +1 9%. Il governatore Mark Carney ha sottolineato come lo schiacciamento del reddito dei consumatori probabilmente continuerà dal momento che l’inflazione sta crescendo più dei salari contraendo il potere d’acquisto. Questa affermazione è stata interpretata come un chiaro segnale del fatto che è improbabile un aumento dei tassi nel prossimo futuro. Il dollaro neozelandese continua la sua discesa dopo la decisione della scorsa notte da parte della Reserve Bank of New Zealand di mantenere i tassi d’interesse invariati, accompagnata da un dichiarazione molto prudente. In particolare il governatore Wheeler si è dichiarato soddisfatto del fatto che l’inflazione core (l’inflazione al netto dei prezzi dei prodotti energetici e alimentari) si mantenga bassa e che la valuta si sia ultimamente indebolita. Al momento la RNBZ non vede pericoli di un surriscaldamento dell’inflazione, dal momento che il rimbalzo recente dei prezzi è da attribuirsi all’aumento del petrolio, aumento che non si è trasmesso agli altri beni di consumo. Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 10/05/2017 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.