Preoccupazioni emergono dai membri della Bce. Il tasso di inflazione basso unito a dati macro non troppo adeguati alle aspettative (indebolimento del manifatturiero, in gran parte legato a fattori esterni, “la domanda domestica si è confermata resiliente”) non fa dormire sonni tranquilli ai vertici di Bruxelles. Il rimbalzo che ci si attende stenta a manifestarsi e influiscono notevolmente i timori legati alla Brexit e le tensioni commerciali internazionali. Comunque I tassi, non saranno toccati almeno fino alla fine del 2019 e Il Consiglio direttivo “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE”.