I mercati europei sono riusciti a chiudere in rialzo per l'ottava settimana di seguito la scorso venerdì, nonostante il mercato italiano abbia subito una grave discesa settimanale a causa della preoccupazione di una nuova coalizione populista tra Movimento 5 Stelle e la Lega.

Anche i tassi d'interesse in Italia sono aumentati decismanete rispetto ai livelli dell'ultimo anno, con il rendimento a 10 anni superiore al 2,2%, in rialzo di oltre 50 punti base nelle ultime due settimane da quando gli investitori sono diventati sempre più nervosi per il tipo di misure che qualsiasi nuovo governo italiano potrebbe prendere, in atteasa di un annuncio oggi, che dovrebbe vedere un nuovo governo proposto al presidente italiano Mattarella.

Il costante dinamismo dei mercati europei viene aiutato in gran parte dalla debolezza dell'euro e della sterlina nei confronti del dollaro USA, mentre le preoccupazioni di un'escalation delle tensioni tra Cina e Stati Uniti sembrano essere state rinviate a breve termine dopo progressi nei negoziati commerciali nel fine settimana, durante il quale il segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin annunciare la sospensione di 150 miliardi di dollari di dazi doganali sulle importazioni cinesi fino a nuovo avviso, dopo che è stato affermato che le parti sarebbero state in trattativa per vedere la Cina "aumentare significativamente gli acquisti" di beni degli Stati Uniti.

Questo rinvio delle tensioni dovrebbe comportare per i mercati europei un inizio positivo stamattina con il FTSE100 in procinto di aprire a un livello record.

Mentre uno scontro tra USA e la Cina sembra essere sempre meno probabile a breve termine, uno con l'UE potrebbe esse un po' più vicino con l'approcciarsi della scadenza del 1 ° giugno sull'esenzione europea e per le relazioni sfilacciate rispetto alla questione iraniana, dopo che il gli Stati Uniti hanno abbandonato l'accordo nucleare. L'UE ha esaminato le misure per aiutare le società europee a eludere le sanzioni statunitensi, che implementate significherebbero una probabilità molto maggiore di uno screzio.

I mercati statunitensi, d'altra parte, hanno continuato a essere frenati dal dollaro USA più forte e da valutazioni più elevate, visto che hanno chiuso la settimana in ribasso. L'aumento dei rendimenti obbligazionari, insieme con le crescenti aspettative di aumenti multipli dei tassi sembrano abbattere le valutazioni, tuttavia il riferimento del fine settimana delle tariffe cinesi potrebbe aiutare ad agire come supporto nel breve termine per le azioni statunitensi.

Le preoccupazioni per l'aumento dei rendimenti obbligazionari sono uno dei fattori chiave che guidano alcune delle recenti cautele insieme all'aumento dei prezzi del petrolio. Non è un segreto che il consumatore americano rimanga particolarmente sensibile ai prezzi del carburante e, con la stagione delle vacanze in arrizo, un aumento dei prezzi della benzina peserà sulla domanda dei consumatori. L'aumento dei prezzi non sarà particolarmente gradito nemmeno per le compagnie aeree, visto che cercano di approfittare delle festività, e la preoccupazione è che con i prezzi del Brent a 80 dollari al barile, il punto critico dopo il quale la distruzione della domanda diventa una preoccupazione potrebbe benissimo essere molto più vicino di quanto la gente pensi.

L'aumento della scorsa settimana dei rendimenti degli Stati Uniti ai massimi di molti anni, insieme al continuo aumento del dollaro USA sull'aumento delle aspettative sui tassi potrebbe comportare un ulteriore aumento questa settimana quando riceveremo gli ultimi verbali del FOMC e determinaremo se i responsabili delle politiche temono il rallentamento del primo trimestre nell'economia statunitense e se i recenti aumenti dei prezzi del petrolio stanno dando loro qualche preoccupazione sulla spesa dei consumatori.

EURUSD - rimane sotto pressione aumentando la prospettiva di ulteriori perdite verso i minimi di dicembre a 1.1710 e persino verso il livello di 1.1600. Intanto incombe la prospettiva di ulteriori perdite dato il superamento della media mobile a 200 giorni e il fatto di rimanere sotto 1.20

GBPUSD - scivolato sotto il supporto al livello di 1,3450, la mancanza di qualsiasi rimbalzo suggerisce che potremmo benissimo andare più in basso verso il livello di 1.3300. Dobbiamo superare l'area 1,3620 per un consolidamento e sostenere un rialzo verso 1,3720.

EURGBP: il fallimento della scorsa settimana nel superamento del livello di 0,8845 e della media mobile a 200 giorni a 0,8880 mantiene il rischio di un ritorno verso il livello di 0,8690 e anche i minimi recenti a 0,8640. Continua comunque a scambiare all'interno di un trading rangw.

USDJPY - La prospettiva di ulteriori guadagni verso l'area 112.00 continua ad essere una possibilità, fino a quando si resta al di sopra dell'area 110.00 e alla media mobile a 200 giorni. Solo una rottura al di sotto dell'area 109.70 mina questo quadro e rischia un ritorno nell'area 108.70.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation Performance nette al 21/05/2018

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