Si dovrebbe arrivare a un accordo sulla produzione di petrolio, adesso che anche l’iran ha recuperato la produzione pre sanzioni attestandosi a circa 4 milioni di barili al giorno: "Siamo a favore di un congelamento dell'output". È quanto ha dichiarato Haider al-Abadi, primo ministro iracheno, nel corso di una conferenza stampa. I membri dell'Opec, di cui l'Iraq è il secondo produttore, il mese prossimo si incontreranno in via informale ad Algeri per discutere il possibile freno alla crescita della produzione globale. Ad aprile, un tentativo per il blocco della produzione fu bloccato per il mancato assenso dell’Arabia Saudita. Alla seconda seduta consecutiva con il segno meno (-3,14% in cinque sedute), un barile di petrolio con consegna novembre passa di mano a 48,75 dollari, l'1,42% in meno rispetto al dato precedente. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.