Il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina non mostra alcun segno di distensione in tempi brevi, dal momento che la Casa Bianca ha vietato a Huawei di vendere attrezzature sul mercato statunitense e ha richiesto alle compagnie statunitensi di ottenere permessi per vendere chip e tecnologia a Huawei.

Nel frattempo, l'amministrazione Trump ha anche deciso di posticipare la questione relativa alle tariffe auto con il Giappone e l'UE, nel tentativo di unire gli alleati e concentrarsi sui negoziati commerciali con la Cina. Le recenti misure attuate da Pechino e Washington hanno indebolito le prospettive di un accordo positivo da raggiungere nella riunione del G20 del prossimo mese. Nel frattempo, i colossi della tecnologia cinese Alibaba e Tencent (700 HK) hanno entrambe superato le aspettative di mercato con i loro risultati del primo trimestre.

Le entrate di Alibaba sono aumentate del 51% su base annua e gli utenti attivi sono aumentati di 100 milioni, guidati dalla crescita in città meno sviluppate. Questo risultato è in linea con i recenti dati sulle vendite al dettaglio, che mostrano una crescita del 22% nella vendita al dettaglio online, mentre la crescita complessiva della vendita al dettaglio è rallentata a solo il 7,2%.

I guadagni di Tencent sono stati sostenuti dai ricavi nei settori fintech e cloud, che hanno compensato il segmento di gaming più debole. Negli ultimi giorni, i mercati hanno scelto di ignorare la tremenda pressione al ribasso provocata dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, sperando che ci sarà una soluzione nella riunione del G20 di giugno. Dopo 40 anni di apertura, l'economia cinese è profondamente integrata nella supply chain globale e nella rete commerciale.

Una volta che questo sistema è rotto o mal funzionante, l'intera regione dell'Asia-Pacifico ne risentirà probabilmente. Il mercato valutario, in particolare USD/CNH, funge da grande indicatore del sentiment di rischio da quando la disputa commerciale si è riaccesa all'inizio di maggio. Un rapido deprezzamento del renminbi è stato accompagnato da un netto selloff di asset rischiosi a livello globale, mentre il dollaro è rimasto relativamente forte. Negli ultimi giorni, USD/CNH si è attestata su un livello di 6,9, che ha contribuito ad alleviare le preoccupazioni per il deflusso di capitali e ha calmato gli operatori di mercato.

Nel breve termine, le azioni hanno mostrato segni di ipervenduto, ma nel peggiore dei casi in cui Stati Uniti e Cina non dovessero raggiungere un terreno comune su questioni chiave e le tariffe commerciali fossero confermate, questo sell-off sarà solo l'inizio di una correzione più profonda. Ieri, i dati della Cina sono risultati al di sotto delle aspettative, con vendite al dettaglio, produzione industriale e investimenti urbani in calo rispetto al mese precedente.

Ciò suggerisce che l'economia stia ancora testando il fondo e ora potrebbe volerci più tempo toccarlo a causa dell'aumento delle tariffe commerciali e del deterioramento delle relazioni tra Pechino e Washington. I mercati, tuttavia, sembravano avere una visione diversa. Dal rally azionario di Shanghai e HK di ieri, suggerisce agli investitori di attendere ulteriori stimoli da Pechino al fine di attenuare il rallentamento economico e ottenere una posizione migliore al tavolo dei negoziati.

Questo è un dilemma perché più stimoli porteranno ad ulteriore indebolimento dello yuan e accelererà anche il deflusso di capitali. Il mercato azionario della Cina continentale ha sorprendentemente sovraperformato i mercati regionali questa settimana, in rialzo del 4% da quando le tariffe sono state introdotte. È difficile, come è sempre stato, cercare di capire il mercato cinese con metodi convenzionali e fondamentali.

Il settore dei consumi ha sovraperformato il benchmark di recente, poiché gli investitori ritengono che la Cina passerà da un modello economico dipendente dalle esportazioni a uno più autosufficiente. Ciò significa che i responsabili politici incoraggeranno più attività di consumo domestico per alleviare le difficoltà causate dalle tensioni commerciali. La Cina probabilmente implementerà misure di politica inflazionistica per aumentare i consumi interni, con politiche monetarie e fiscali accomodanti. Ciò significa che i livelli dei prezzi saliranno e la valuta si indebolirà ulteriormente. Se le tariffe fossero confermate, la Cina dovrà affrontare difficoltà nel mantenere le centinaia di miliardi di surplus commerciale con gli Stati Uniti, e il renminbi perderà uno dei suoi più forti sostegni per la sua stabilità.

USD/CNH

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 16/05/2019

-------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.