Si conclude nel peggiore dei modi la seconda settimana di contrattazioni dell’anno con un tonfo generalizzato sui principali mercati finanziari dopo che nella notte la borsa cinese ha perso il 3% trascinando al ribasso tutti i listini asiatici. Il petrolio intanto si è riportato a lungo sotto i 29 $, dopo la notizia che il governo di Teheran ha deciso di spegnere il reattore di Arak, secondo quanto previsto degli accordi internazionali, avvicinando di fatto la fine dell’imbargo per il petrolio iraniano. Il listino italiano ha chiuso con un eloquente -3.07%, tutti i titoli del principale paniere hanno chiuso in rosso, con la sola Italcementi che è sotto Opa ed è immune da sbalzi di mercato. Malissimo il settore energetico (Eni -3.5% e Saipem -5.7%), seguito a ruota dal bancario, mentre Fca non coglie il rimbalzo nonostante i buoni dati sulle immatricolazioni. Male anche il Dax che nella giornata di oggi ha perso più del 4%, con una perdita dall’inizio dell’anno vicina al 12%. L’action pricing sul grafico settimanale non lascia al momento spazio a speranze di recupero dopo che l’indice ha bucato il 38,2% di Fibonacci, scavato un profondo gap sul grafico settimanale e disegnato un'ultima candela decisamente ribassista . I minimi toccati tra settembre ed agosto sono ormai vicinissimi e una rottura dell’area 9300 potrebbe portare a nuovi ribassi nel medio periodo. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.