La sterlina ha vissuto una settimana difficile, nonostante il picco di due mesi contro il dollaro USA. La rottura delle relazioni tra il leader del Regno Unito e dell'UE a Salisburgo la settimana scorsa, e le dichiarazioni del Primo Ministro Theresa May di venerdì potrebbe essere lette come il solito teatrino politico a cui siamo stati abituati negli ultimi due anni. Comunque i mercati cominciano a scontare relativamente alla Brexit un “non accordo” visto che la scadenza del marzo 2019 sta arrivando e il margine di manovra politica si sta riducendo. Nel Regno Unito al momento tanto il Governo quanto i partiti di opposizione sono molto più preoccupati delle loro questioni interne piuttosto che delle persone che dovrebbero rappresentare. Le conseguenze per la sterlina non dovrebbero rivelarsi postive

EUR/GBP: Lo scorso venerdì il feroce rally ha avvicinato all’area di 0.9000 avendo rotto 0,8940 dopo aver rimbalzato sulla media mobile a 100 giorni a 0,8867. Lo 0.9040 rimane un livello chiave da superare per corroborare il trend rialzista; se non superato rimane possibile un ritorno verso il livello 0.8935 che, se rotto, può portare le quotazioni verso l'area 0,8840  dove transita la media mobile a 200 periodi

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 24/09/2018

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