Le tensioni tra l'Italia e l'UE sono aumentate nella giornata di ieri, così come i rendimenti dei titoli di Stato italiani.

 

Bruxelles è stata critica nei confronti della riluttanza del governo italiano a frenare i livelli del debito e potrebbe portare l'amministrazione di Roma a pagare una sanzione  da 3 miliardi di euro.

 

La notizia ha suscitato timori nel mercato del debito italiano e, visto che le banche italiane sono molto esposte al mercato del debito interno, anche loro sono state messe sotto pressione.

 

Matteo Salvini, vice primo ministro italiano, si è impegnato a contrastare le regole fiscali dell'UE e vuole gestire un deficit di bilancio e accumulare debiti nel tentativo di stimolare la crescita economica.

 

L'economia italiana è emersa di recente dalla recessione e Salvini vuole mantenere l'economia in rotta. Salvini è anche il leader del partito della Lega, che ha fatto la parte del leone nelle elezioni europee nel fine settimana e questo potrebbe indurire la sua posizione contro Bruxelles.

 

Il partito della Lega è critico nei confronti dell'UE e non vuole vedere l'Italia come la Grecia, diventando una macchina al servizio del debito. Continua lo stallo commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha avuto un un ruolo minore nel calo di ieri.

 

Il presidente Trump ha affermato che gli Stati Uniti non sono pronti a concludere un accordo con la Cina e ritiene che la delegazione di Pechino avrebbe dovuto accettare l'accordo che era offerto, piuttosto che rimandare le promesse fatte in precedenza e cercare di rinegoziare i termini. Trump ha ricordato alla Cina che le tariffe potrebbero salire 'sostanzialmente'.

 

Le azioni USA hanno subito un calo la notte scorsa mentre i trader hanno tratto indicazioni dal mercato obbligazionario. Il rendimento dei titoli di stato decennali statunitensi è sceso a un livello visto l'ultima volta a settembre 2017, e questa è una chiara indicazione che i i trader obbligazionari sono in modalità risk-off. I mercati azionari in Asia hanno perso terreno perché il sentiment negativo a Wall Street si è riversato nell'Estremo Oriente.

 

La saga legale di Huawei continua mentre la società sta presentando una "mozione per un giudizio sommario", e il gigante della tecnologia cinese spera che la corte degli Stati Uniti troverà a suo favore senza un processo.

 

Il dollaro americano ha avuto un andamento positivo ieri aiutato da solidi dati economici. Su base mensile, i prezzi delle abitazioni sono cresciuti dello 0,7% a marzo, secondo il rapporto di Case Schiller superando la previsione dello 0,5%.

 

L'indice del sentiment dei consumatori da parte del Conference Board si é attestato a 134,1, e questo è stato un grande miglioramento dalla lettura di aprile di 129,2.

 

Il biglietto verde non ha avuto molta concorrenza ieri perché non ci sono stati importanti aggiornamenti economici dall'Europa e sembra che la più ampia tendenza al rialzo del dollaro  sia ancora intatta.

 

L'oro e l'argento hanno sofferto a causa del dollaro USA più solido, poiché la relazione inversa tra i metalli e il dollaro USA ha pesato sul sentiment. L'oro ha subito modeste perdite, mentre l'argento è stato colpito più duramente e ha toccato un minimo di cinque mesi.

 

L'indice dei prezzi al consumo francese sarà annunciato alle 8.45  e gli economisti si attendono una lettura dell'1,2%, che sarebbe un calo dall'1,5% registrato ad aprile. L'aggiornamento trimestrale del PIL sarà annunciato contemporaneamente e la stima di consenso è per una crescita dello 0,3%. Il tasso di disoccupazione tedesco sarà pubblicato alle 9.55 e il tasso sarà mantenuto stabile al 4,9%.

 

La Bank of Canada (BoC) annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse alle 16:00  e gli operatori si aspettano che la banca mantenga i tassi fermi all'1,75%. A marzo, la BoC ha avvertito che l'economia globale si sta raffreddando e la banca ha ammesso che la crescita nella prima metà del 2019 sarà probabilmente più lenta di quanto previsto a gennaio. Recentemente abbiamo visto dati sulle vendite al dettaglio  e dati sul lavoro rispettabili dal Canada, e questo potrebbe spingere la banca centrale a usare un linguaggio più neutrale.

EUR/USD - ha ampiamente spinto verso il basso dall'inizio di gennaio, e se la mossa negativa continuasse potrebbe mirare all'area 1.1000. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1322.

GBP/USA - è in ribasso da metà marzo, e se la mossa ribassista continuasse potrebbe incontrare supporto nella regione di 1.2600. La media mobile a 200 giorni a 1,2956 potrebbe agire come resistenza.

EUR/GBP - ha rimbalzato per oltre due settimane e se dovesse mantenersi sopra 0.8800, potrebbe portare 0.8939 in gioco. Una mossa al ribasso potrebbe portare la media mobile a 50 giorni a 0,8635 in gioco.

USD/JPY - finché si mantiene al di sotto della media mobile a 100 giorni a 110,55, le sue prospettive dovrebbero rimanere ribassiste e il supporto potrebbe essere trovato a 108,50. Un rally  potrebbe mirare alla regione 112.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 28/05/2019

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