La scorsa notte il presidente Trump ha annunciato che tariffe del 10% verranno  imposte su  200 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina e che il prelievo sarà poi portato al 25% a gennaio.Trump ha detto che se Pechino reagisse, gli Stati Uniti avrebbero pronte tariffe su ulteriori  267 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Amazon e Apple sono finite nel mirino la scorsa notte dato che i prodotti elettronici e tecnologici subiranno l'impatto delle tariffe. Il governo degli Stati Uniti ha rimosso alcuni prodotti dall'elenco di beni potenzialmente considerati  come caschi da bicicletta e smart watch, e questo suggerisce che l'amministrazione Trump stia attenuando il peso ai consumatori statunitensi. Le relazioni tra Corea del Sud e Corea del Nord continuano a migliorare mentre il presidente della Corea del Sud, Moon Jae, ha incontrato Kim Jong-un in Corea del Nord. Gli investitori hanno accolto favorevolmente l'incontro, e questo è un passo positivo per la Corea del Nord e dovrebbe aiutarla nelle relazioni con gli Stati Uniti.

Il dollaro ha subito il colpo dopo che i trader hanno alleggerito  alcune delle loro posizioni lunghe sul biglietto verde. Il  rapporto sul settore manifatturiero redatto dalla Fed di New York ha incoraggiato gli operatori a scaricare il dollaro. La lettura di settembre è scesa a 19, da 25,6 di agosto, mentre gli economisti si aspettavano una lettura di 23. Il biglietto verde è stato relativamente debole di recente, dato che la Federal Reserve dovrebbe aumentare i tassi di interesse la prossima settimana. Vi è anche un aumento dei rumors  di un rialzo dei tassi a dicembre.Il calo del dollaro USA ha dato una spinta all'oro ieri. Negli ultimi mesi, il metallo giallo è stato ampiamente dipendente da un biglietto verde debole per eventuali rialzi. L'oro ha registrato una tendenza al ribasso da aprile e, finché rimane al di sotto della media mobile a 50 giorni a 1,209 dollari, il metallo potrebbe rimanere nella sua tendenza al ribasso.

L'oro non ha attiratto capitali alla ricerca di un rifugio sicuro come una volta, ma abbiamo visto gli investitori internazionali comprare a piene mani i titoli di stato USA. Il dollaro USA è relativamente a sconto, e il rendimento del titolo governativo a 10 anni ha superato il 3%, e questo potrebbe innescare l'interesse dall'estero per l'asset. Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno facendo pressioni sulle menti dei trader e questo a sua volta potrebbe mantenere la pressione sulle azioni globali.I mercati azionari italiani hanno chiuso in rialzo ieri perché  si ipotizza che il governo populista non infranga le regole dell'UE in materia di deficit di bilancio. I partner della coalizione che formano il governo italiano sono stati votati per introdurre riforme radicali, ma i mercati finanziari sono preoccupati per le conseguenze  di queste politiche dato il livello di indebitamento dell'Italia. La possibilità che l'amministrazione cooperi con Bruxelles potrebbe rimuovere parte dei timori  che circondano il paese, ma la mossa potrebbe non essere popolare tra gli elettori.

Il petrolio ha chiuso in ribasso ieri sera perché le preoccupazioni per una domanda debole in futuro dalla Cina hanno colpito la commodity. L'economia cinese sta rallentando e le dispute  commerciali con gli Stati Uniti mettono in discussione la domanda futura di energia. Il governo degli Stati Uniti preferirebbe un prezzo del petrolio leggermente più debole e, insieme all'Arabia Saudita e alla Russia, potrebbero aumentare la produzione al fine di evitare un'impennata del prezzo. La questione iraniana sta diventando sempre più un problema, poiché l'India sta già tagliando le importazioni dal paese. Gli Stati Uniti hanno chiarito che eserciteranno pressioni su qualsiasi paese o azienda che abbia ancora a che fare con l'Iran dopo che le sanzioni saranno state imposte a novembre.

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