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Le azioni di Sainsbury sono salite stamattina dopo che la compagnia ha dichiarato di aver intenzione di fondersi con Asda, di proprietà di Walmart. L'accordo proposto varrebbe 7,3 miliardi di sterline, e Sainsbury's pagherebbe 2,9 miliardi di sterline in contanti, e 4,3 miliardi di sterline in azioniper Asda - che finirebbe con una partecipazione del 42% nell'entità combinata. Asda non deterrà più del 29,9% del totale dei diritti di voto.

Sainsbury's e Asda sono il secondo e il terzo più grande supermercato nel Regno Unito e, se l'accordo dovesse andare avanti, la nuova società scalzerebbe Tesco dal primo posto. Morrisions che sta già languendo dietro al quarto posto occuperebbe il terzo posto da lontano nella classifica delle quote di mercato.

Sainsbury ha dichiarato che si tratta di un "caso molto interessante" per la fusione, e credono che la mossa produrrebbe 500 milioni di sterline di sinergie. Soggetto all'approvazione normativa, la nuova entità avrebbe 2800 negozi e una forza lavoro di 330.000 unità. Il settore dei supermercati nel Regno Unito è stato scosso profondamente da discount come Aldi e Lidl, e anche Amazon Prime rappresenta una minaccia per i player tradizionali. La concorrenza nel settore si sta riscaldando e questa proposta di fusione è un'ulteriore prova che i fedelissimi della tradizione sono desiderosi di difendere il loro territorio.

La catena ha in programma la pubblicazione dei dati dell'intero anno mercoledì, ma ha altresì deciso di annunciare i dati in anticipo insieme ai piani di fusione. I profitti al lordo delle imposte di fine anno sono aumentati dell'1,4% a 589 milioni di sterline. A febbraio, l'amministratore delegato Mike Coupe, ha dichiarato che l'utile sottostante sarebbe "moderatamente in vantaggio" rispetto al consenso di 559 milioni di sterline, e tale cifra è stata facilmente superata. L'indebitamento netto è diminuito del 7,8% e il dividendo finale è aumentato dell'8%, dando anche fiducia agli investitori.

Sainsbury's ha avuto un periodo natalizio da record grazie alle forti vendite online e alla solida performance di Argos. Nelle 15 settimane fino al 6 gennaio, le vendite escluse il carburante, sono aumentate dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I dati di vendita omogenei, che escludono i nuovi negozi, hanno visto un aumento delle entrate dell'1,1%. Si tratta di livelli di crescita rispettabili in un ambiente di vendita difficile. A dimostrazione che il sentiment dei consumatori sta migliorando, Sainsbury ha dichiarato che il loro marchio "Taste the Difference" ha visto un aumento della domanda rispetto al Natale precedente. Alla fine dell'anno scorso, il consumatore britannico era sotto pressione per l'aumento dell'inflazione e la crescita mediocre dei salari. Ora che il costo della vita si sta raffreddando, potrebbe aprire la strada a un aumento della spesa al dettaglio.

La società sta abbracciando la tecnologia in quanto le vendite online hanno rappresentato il 20% di tutte le vendite nell'ultimo trimestre. L'integrazione di Argos sta andando bene anche perché c'è stata una crescita impressionante nella consegna e nella raccolta di Agros Fast Track, che hanno registrato un aumento rispettivamente del 39% e del 25%. Argos ha aperto 52 nuovi negozi nei supermercati Sainsbury's, portando il totale a 164. Ciò evidenzia la natura accelerata dell'integrazione.

L'ascesa di Lidl e Aldi ha costretto i supermercati "big four" (Tesco, Sainsbury's, Asda e Morrison's) a rivedere nuovamente il loro business, e Sainsbury si è impegnata ad aprire altri negozi di alimentari. Nell'ultimo trimestre le vendite di prodotti low cost sono aumentate del 7,3%. Le abitudini dei consumatori stanno cambiando e Sainsbury ha dimostrato di adattarsi con successo al nuovo ambiente.

Secondo Kantar, Sainsbury's ha visto un aumento dell'1,1% nelle 12 settimane fino al 25 febbraio - era il tasso più basso tra i quattro grandi. Tesco e Morrisons erano al primo posto con il 2,7%, mentre Asda ha visto una crescita del 2,3%. Sainsbury's ha offerto un minor numero di promozioni di vendita che è la probabile ragione dietro la crescita sotto la media. Il 34,5% della vendita di Sainsbury è stato in promozione, contro il 41,9% degli altri principali supermercati. Questo sottolinea quanto sia saggio il consumatore inglese.

Stamattina il prezzo delle azioni ha aperto con un gap rialzista, e se il trend rialzista continua, potrebbe raggiungere l'area di 350 penny. Il supporto può entrare in gioco a 255 penny (media mobile a 200 giorni).

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation Performance nette al 30/04/2018

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