Royal Bank of Scotland ha dichiarato un dividendo provvisorio di 2 pence, in attesa dell'accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ). Questo annuncio è stato una piacevole sorpresa e proietta un'immagine positiva sulla salute finanziaria della banca. Il governo del Regno Unito è azionista di maggioranza della banca, e il dividendo sarà ricevutoda Westminster, ma il l'importo impallidisce rispetto alle decine di miliardi di sterline che sono state spese per salvare la banca durante la crisi finiziaria.
      
L'utile operativo del secondo trimestre al lordo delle imposte è stato di 613 milioni di sterline, rispetto a 1.254 miliardi di sterline nello stesso periodo dell'anno precedente. Vale la pena notare che la società ha accantonato 1,04 miliardi di sterline in relazione alla sanzione del DoJ. Le cifre del primo semestre sembrano più impressionanti, poiché l'utile operativo al lordo delle imposte è calato del 6,4%. Le spese operative nei primi sei mesi sono diminuite del 2,4%, e questa è un'ulteriore prova che la banca sta stringendo la cinghia. Il Common Equity Tier 1 ratio si attesta ora al 16,1%, soggetto al regolamento DoJ. La discreta salute del bilancio sottolinea quanto lontano sia arrivata la banca dal salvataggio del governo.
      
RBS ha avuto un ottimo inizio di anno in quanto i profitti sono saliti del 205% a 792 milioni di pound, superando le previsioni degli analisti azionari. Questp è in continuità con i conti annuali rivelati a febbraio, che hanno fatto segnare il primo profitto annuale in un decennio. L'amministratore delegato, Ross McEwan, ha confermato che l'inversione di tendenza della banca sta procedendo bene nonostante un mercato difficile.

Nel primo trimestre, la banca non ha stanziato fondi per la vendita abusiva di un'assicurazione di protezione dei pagamenti (PPI). La scadenza per richiedere il risarcimento PPI è per la fine di agosto 2019, ed è possibile che RBS possa vedere un aumento delle richieste di risarcimento alla scadenza.

A maggio, la banca ha annunciato di aver provvisoriamente concordato un accordo con il DoJ per 4,9 miliardi di dollari, e il mercato ha reagito positivamente a questo in quanto la dimensione dell'ammenda era molto più piccola di quanto supposto da alcuni operatori. L'ammenda riguardava la vendita abusiva di prodotti finanziari negli Stati Uniti prima della crisi finanziaria. Ora che sembra che la nube scura si sia allontanata dalla banca, il sentimento degli investitori potrebbe migliorare ulteriormente.

Il governo del Regno Unito ha ceduto una quota del 7,7% in RBS a giugno, portando la sua partecipazione nella banca al 62,4%. Westminster è ancora uno dei principali azionisti della banca, ma sta tagliando la sua posizione. La vendita di azioni invia un messaggio positivo sulla salute finanziaria della banca, e prima ritornerà in mani private, prima si può comportare come una normale public company.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 03/08/2018

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