1. Meeting Opec a Vienna giovedì 30 novembre
  2. Intervento di Jerome Powell al Senate Banking Comitee martedì 28 novembre
  3. Dati sull’inflazione per USA e Europa
  4. Pmi manifatturiero cinese

Petrolio

Al centro dell’attenzione degli operatori di mercato questa settimana ci sarà inevitabilmente il meeting dei paesi Opec che si terrà a Vienna giovedì, nella quale verrà discussa la possibilità di un’estensione dell’accordo per limitare la produzione oltre la scadenza fissata in precedenza a marzo 2018. In questo momento l’attesa del mercato è di un prolungamento per tutto il 2018 del limite, attesa che sembra già essere incorporata nel prezzo dell’oro nero, che al momento sta quotando sui massimi degli ultimi due anni. A spingere al rialzo le quotazioni nelle ultime due settimana è stato anche il blocco dell’oleodotto Keystone, a causa di una fuoriscita di petrolio, che ha causato una riduzione di offerta stimabile in 590000 barili di petrolio giornalieri.

Nel caso in cui l’accordo deludesse le attese non è da escludere un ritracciamento di breve periodo.  Sempre in relazione al petrolio ricordiamo che martedì l’American Petroleum Istitute pubblicherà il suo report settimanale sulla produzione, mentre mercoledì sarà l’Energy informazion Administration a diramare le cifre sulle scorte ed infine venerdì Baker Hughes comunicherà il numero di trivelle attive negli Stati Uniti.

Federal Reserve

Per Jerome Powell, l’uomo scelto da Donald Trump a prendere il testimone da Janet Yellen a capo della Federal Reserve, sarà una settimana importante, dato che terrà martedì un’audizione al Senato americano, durante la quale dovrebbe anche offrire una panoramica dei quelle che saranno le linee guida del suo mandato. Mentre il mercato non si aspetta novità per quanto riguarda la politica monetaria, Powell probabilmente rispetto a Yellen introdurrà delle novità per quanto riguarda la regolamentazione bancaria e non è da escludere che ci possa essere un alleggerimento della regolamentazione in essere. Intanto è dato per scontato l’aumento dei tassi d’interesse per la riunione del 12-13 dicembre. In settimana sono inoltre in programma un intervento di Janet Yellen per mercoleì alle 16.00, mentre William Dudley terrà un discorso nel New Jersey, uno degli ultimi prima di lasciare il suo posto alla Fed di New York.

Inflazione

Come ben sappiamo, uno degli ostacoli che hanno impedito alle banche centrali dei paesi sviluppati di ritornare a politiche monetarie convenzionali è stata la bassa inflazione in un contesto di crescita economica generale. Per questo motivo la pubblicazione dei dati sull’inflazione per l’Eurozona previsti per questa settimana avranno una grande importanza. Per l’intera Eurozona la pubblicazione della stima flash di novembre è prevista per giovedì alle 11.00 e ci si attende un’accellerazione dell’indice dei prezzi al consumo all’1.6% dal precedente 1.4% del mese precedente. Gli ultimi dati pubblicati settimana scorsa sono stati particolarmente positivi e hanno consentito di mettere in ombra le difficoltà che Angela Merkel sta incontrando nella formazione del suo nuovo governo. Dopo aver toccato un massimo a 1.21 nel mese di settembre, EUR/USD ha trovato un supporto in area 1.16 ed al momento quota sopra 1.19.

Il Dipartimento del Commercio americano pubblicherà giovedì alle 14.30 i dati relativi al reddito e la spesa individuale per ottobre, dati che includono anche l’inflazione relativa alla spesa per consumi, una delle metriche chiave monitorate dalla Fed. Su base mensile ci si aspetta un aumento dello 0.2%.

PMI Cina

Giovedì alle 02.00 è prevista la pubblicazione dei dati Pmi cinesi per il settore manifatturiero, da cui è atteso un leggero peggioramento con un dato che dovrebbe attestarsi a 51.5, contro i 51.6 del mese di ottobre. Ricordiamo che una lettura sopra i 50 punti indica un incremento dell’attività economica. Oltre al PMI, venerdì sarà pubblicato anche l’indice Caixin, il quale è invece focalizzato sulle imprese di più piccola dimensione. Il tasso di crescita per l’economia cinese anno su anno si è attestato nel terzo trimestre ad un +6.8%, leggermente inferiore al +6.9% del secondo trimestre. 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 27/11/2017

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