Gli indici americani sono stati misti nella seduta di ieri, dopo una seduta di negoziazione analoga per i mercati azionari cinesi ieri. La probabilità che aumentino i tassi negli Stati Uniti è più elevata, così come la possibilità che la PBOC riduca di nuovo il proprio coefficiente di riserva.

I due paesi potrebbero trovarsi su due percorsi opposti di politica monetaria, ma il sentiment degli investitori potrebbe essere simile, perchè le tensioni commerciali continuano a minare la fiducia degli investitori. La price action del mercato notturno suggerisce che è più difficile per gli investitori globali trovare il proprio focus prima della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti. Un singolo catalizzatore può essere tutto ciò di cui ha bisogno per innescare la prossima tendenza nei mercati finanziari.

Il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto le sue previsioni per la crescita economica globale nel 2018 al 3,7% dal 3,9% delle stime precedenti. La tensione nelle negoziazioni commerciali potrebbe essere la miccia, ma l'instabilità nei mercati emergenti ha sparso il sale nelle ferite. Tuttavia, la Cina ha imposto una nuova misura per attenuare l'impatto dalle attuali controversie commerciali. La Cina aumenterà il rimborso delle imposte all'esportazione il 1° novembre e mirerà a rendere il pagamento più rapido. La determinazione mostrata nella recente politica governativa potrebbe aiutare a stabilizzare le azioni in Cina, dopo le recenti perdite. I dati relativi ai nuovi prestiti e quelli sull'offerta di moneta potrebbero influenzare il pensiero degli investitori locali.

I prezzi dell'oro e il dollaro USA sono rimasti relativamente stabili durante la notte. La maggior parte delle valute più importanti ha guadagnato, ma l'euro è scivolato. La sterlina è salita prima della pubblicazione del dato sul PIL britannico e i dati di produzione industriale. I prezzi del petrolio sono in rialzo, mentre le esportazioni di greggio iraniano sono diminuite ulteriormente in ottobre a 1,1 milioni di barili al giorno (bpd) da 2,5 milioni di barili del mese di aprile. Il rally è stato sostenuto anche dalla distorsione delle forniture provenienti dal Golfo del Messico a causa dell'uragano Michael. I disastri naturali possono essere temporanei, ma le sanzioni statunitensi in arrivo sull'Iran e il potenziale problema di approvvigionamento da parte delle nazioni OPEC potrebbero influenzare il comportamento degli investitori a più lungo termine.

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