Tokyo molto volatile, Cina in preda alle vendite oggi. A incidere sull'Asia, gli sviluppi negativi sulla guerra in Siria. Alle ore 7:35 italiane il Nikkei è positivo per lo 0,22%, mentre l'Hang Seng cede l'1,75% e Shanghai l'1,71%.

Sul fronte geopolitico invece, "dieci giorni fa il presidente Trump ha detto che gli Stati Uniti avrebbero voluto disimpegnarsi dalla Siria, ma lo abbiamo convinto che era necessario rimanere lì", ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron. "In secondo luogo, abbiamo convinto" l'inquilino della Casa Bianca "che gli attacchi dovrebbero essere limitati alle armi chimiche", ha concluso il numero uno dell'Eliseo.

I recenti dati macroeconomici dell'Eurozona sono stati sorprendentemente deboli, suggerendo un rallentamento della crescita nel 1* trimestre del 2018. La fiducia dei consumatori del Vecchio Continente di aprile, in pubblicazione venerdì, potrebbe fornire le prime indicazioni e far capire se la debolezza proseguirà anche nel 2* trimestre. Comunque l'attenzione degli investitori si focalizzerà sulle trimestrali questa settimana, con gli occhi degli operatori puntati oggi su Netflix e venerdì su General Electric. Attenzione anche ai discorsi dei banchieri centrali della Federal Reserve che parleranno in settimana, tra cui John Williams, che potrebbero fornire maggiori dettagli sull'outlook dell'economia Usa e sul ritmo dei rialzi dei tassi di interesse nel 2018.

A Wall Street il Dow Jones ha chiuso la seduta di venerdì in calo dello 0,5%, l'S&P 500 dello 0,29% e il Nasdaq Composite dello 0,47%.  

Il dollaro tratta poco mosso dopo essere salito sui massimi da oltre sei settimane contro lo yen nella scorsa ottava visto il ridursi dei timori sul mercato di un possibile scoppio di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Entrando nel dettaglio dei cross, l'euro/usd tratta sopra 1,23 a 1,2331, l'usd/yen viaggia poco sopra 107 a 107,164 e il gbp/usd è a 1,4250.

Tra i market mover della settimana dal 16 al 20 aprile la protagonista indiscussa sarà ancora una volta lei, l’inflazione. L’andamento dei prezzi al consumo sarà attentamente monitorato, soprattutto dalla nostrana Istat, che alzerà il velo sulle dinamiche osservate nel mese di marzo 2018. L’inflazione, però, sarà oggetto di interesse anche nel Regno Unito, in Giappone, in Canada e nell’intera Eurozona.

Oro in guadagno dello 0,07% a 1.348 dollari l'oncia, petrolio Wti americano a 66,8 dollari il barile (-0,88%).

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 16/04/2018

 

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