Le azioni americane hanno goduto di una seduta positiva ieri, dato che gli operatori sono rimasti entusiasti dell'accordo commerciale tra USA e Messico, e si parla già di un seguito col Canada, fattore quest'ultimo che è andato ad aggiungersi al sentiment rialzista. C'è speculazione che un accordo canadese potrebbe essere raggiunto nei prossimi giorni. Il miglioramento delle relazioni commerciali in Nord America ha aiutato il NASDAQ 100 e lo S&P 500 a raggiungere i nuovi record di ieri.

Le trattative commerciali con la Cina sono ancora in corso. Steve Mnuchin, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti afferma che va ben oltre le tariffe. Mnuchin vorrebbe vedere il mercato cinese aperto agli stranieri e avere una protezione più severa per la proprietà intellettuale. Dato che la Cina ama tenerlo chiuso , è probabile che la trattativa tra Stati Uniti e Cina si trascinerà.

L'economia cinese si sta raffreddando e se la guerra commerciale continuasse, è probabile che abbia un impatto negativo maggiore su di loro che sugli Stati Uniti. Le azioni asiatiche sono state in gran parte in rialzo su base giornaliera, ma gli investitori sono meno ottimisti in quella parte del mondo. Gli Stati Uniti non hanno intenzione di sospendere le operazioni militari in Corea del Sud, dal momento che il rapporto con la Corea del Nord ha fatto un passo indietro da quando il presidente Trump ha incontrato Kim Jong-un a giugno.

Il dollaro USA è rimasto debole ieri, e questo ha aiutato le azioni statunitensi a spingersi in rialzo e sono state attraenti per gli investitori stranieri. L'annuncio di Jerome Powell al Jackson Hole Symposium secondo cui l'economia americana non è a rischio di surriscaldamento, ha fatto abbassare il dollaro USA, anche se stiamo vedendo segnali di una battuta d'arresto.In generale, la sterlina rimane debole a causa dell'incertezza che circonda l'imminente uscita del Regno Unito dall'UE.

Il primo ministro May ha dichiarato che un "no-deal Brexit" non sarebbe la "fine del mondo". Questo potrebbe rivelarsi una tattica negoziale, ma la possibilità che il Regno Unito lasci l'Unione Europea senza avere un accordo in atto probabilmente danneggerebbe la sterlina.Il PIL francese del secondo trimestre sarà annunciato alle 8.45, e su base trimestrale, gli economisti si aspettano una crescita dello 0,2%, che rimarrebbe invariata rispetto ai primi tre mesi dell'anno (nota traduttore Pil trimestrale +0.2%).

Alle 14.30 (ora del Regno Unito), Il Burau of Economic Analysis pubblicherà la lettura preliminare del PIL americano del secondo trimestre, e la stima di consenso è di una crescita del 4%, e tenendo a mente che la lettura preliminare è stata del 4,1%. Nel primo trimestre l'economia è cresciuta del 2,2%. C'è una crescente convinzione che i tagli alle tasse del Presidente Trump stiano iniziando ad avere effetto e potremmo vedere livelli più alti di crescita nel finale dell'anno rispetto all'inizio. Ieri, il rapporto sul sentiment dei consumatori negli Stati Uniti ha raggiunto il livello più alto dalla fine del 2000.

L'American Petroleum Institute ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulle scorte di petrolio ieri sera, e c'è stato un aumento di 38.000 barili, mentre la stima era di una diminuzione di 522.000 barili. Alle 16.30 l'Energy Information Agency pubblicherà l'ultimo rapporto sulle scorte e la stima di consenso è per una diminuzione di 400.000 barili, che si confronta con un calo di 5,83 milioni di barili la scorsa settimana.

EUR / USD - è in fase di rimbalzo da quasi due settimane e ha bucato la resistenza della trendline dai massimi di giugno nella regione di 1.1670, e se può mantenersi oltre quel livello, potrebbe mettere nel mirino 1.1850. In caso di ribasso potrebbe trovare supporto a 1.1500.

GBP/USD è in ribasso da aprile, e se la mossa ribassista continuasse, potrebbe raggiungere un target di 1,2590. I pullback potrebbero incontrare resistenza nella regione compresa tra 1.2957 a 1.3000.

EUR/GBP - sta spingendoin rialzo da aprile e se la corsa rialzista continuasse potrebbe raggiungere 0,9100. Una mossa al ribasso potrebbe trovare supporto a 0,9030 o 0,9000.

USD/JPY la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se la mossa positiva continuasse, potrebbe raggiungere 112,15. Il supporto potrebbe essere trovato a 109,82 in corrispondenza della media mobile a 200 giorni.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 28/08/2018

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