Nelle scorse settimane non sono mancate notizie negativi per il settore retail nel Regno Unito, con problemi che hanno colpito alcuni nomi di spicco negli ultimi mesi, tra cui House of Fraser, Moss Bros la scorsa settimana, mentre John Lewis ha sorpreso i mercati nel riportare un enorme calo dei profitti .

All'inizio di quest'anno Next ha avvertito che le condizioni commerciali sono state le più difficili da 25 anni a questa parte, dopo che la società aveva già messo in guardia gli investitori sul fatto  che i margini avrebbero potuto subire ulteriori pressioni nel successivo anno fiscale. Con la crescente preferenza dei consumatori a fare acquisti a Primark per salvaguardia del budget, esattamenta sulla stessa linea d'onda dei i rivenditori più alla moda come Boohoo, Asos e Zara, i marchi tradizionali come Next sembrano essere caduti nel dimenticatoio.

Nel primo trimestre di quest'anno ci sono stati segnali per cui le entrate stavano iniziando a riprendersi con le operazione on-line a battere il ritmo. La grande domanda è se il prolungato periodo di caldo in estate abbia contribuito a mantenere il ritmo stabilito nel primo trimestre o se il fatturato sia rallentato prima dell'autunno. La società ha avvertito in agosto che l'aumento delle vendite estive a luglio potrebbe non riversarsi sui mesi successivi e sembra che probabilmente siano stati un po' troppo pessimisti a questo proposito, poiché le entrate iniziali di agosto e settembre sembrano migliori del previsto.

L'aggiornamento di oggi sulla prima metà dell' anno ha visto un fatturato totale di 1,96 miliardi di sterline, aiutato da un balzo del 16,8% nel business online. Nella vendita al dettaglio, i ricavi sono diminuiti del 6,9% a 925 milioni di sterline.

Dal punto di vista degli utili, l'attività di vendita al dettaglio ha visto i profitti diminuire del 23% a 73,2 milioni di sterline, mentre i profitti on-line sono aumentati del 21%. Questo non è stato sufficiente per impedire che i profitti del primo semestre arrivassero al di sotto delle aspettative a 311,1 milioni di sterline contro 315,3 previsti.

È abbastanza chiaro che i ricavi dei negozi continuano ad essere il punto critico per i profitti, e mentre la società prevede di aumentare lo spazio di vendita di 42.000 metri quadrati quest'anno,  il risultato sembra essere conseguito  in virtù di nuove concessioni a scapito di una riduzione negozi più grandi.

Le concessioni sembrano in procinto di aumentare, mentre i negozi con contratti di leasing che sono scaduti per il rinnovo sono stati in alcuni casi chiusi, nonostante siano redditizi, a causa dell'incertezza dell'ambiente di vendita del Regno Unito.

Nonostante i profitti siano scesi al di sotto delle aspettative per il primo semestre, i dirigenti sono rimasti più ottimisti per il resto dell'anno, grazie ai miglioramenti finora registrati ad agosto e settembre, aumentando la loro guidance per una crescita delle vendite dal 2,2% al 3%, aumentando al contempo i loro la guidance sui profitti da 717 milioni di sterline a 727 milioni di sterline. Anche per questo le azioni sono salite fortemente, dopo aver toccato i minimi di cinque mesi ieri.

La società ha anche dichiarato di essere ben preparata per la possibilità che il Regno Unito lasci l'UE senza un accordo, per quanto riguarda il suo inquadramento amministrativo e informatico.

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