Il dollaro scende sulla notizia che possa essere rinviato il varo di una riduzione delle tasse per le aziende negli Stati Uniti. Il cambio euro/dollaro al momento vale 1,1592 dopo aver chiuso ieri a 1,1585 e il dollaro/yen scambia a 113,831 dopo una chiusura a 114. Anche il prezzo del petrolio corregge sulla scia della flessione, al minimo di un anno, delle importazioni cinesi di greggio in un contesto generale che però, secondo gli operatori, è ancora robusto grazie ai tagli alla produzione Opec. Il Brent arretra dello 0,35% a 63,47 dollari il barile e il Wti dello 0,38% a 56,98 dollari il barile. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, il surplus commerciale della Cina è salito a 38,2 mld usd a ottobre dai 28,5 mld di settembre nel giorno in cui il presidente Usa, Donald Trump, arriverà a Pechino. L'avanzo con gli Usa si è invece lievemente ridotto a 26,62 mld usd da quota 28,8 mld.  Chiusura poco mossa a Wall Street ieri: il Dow Jones è salito frazionalmente aggiornando il massimo storico a 23.557,23 punti, mentre l'S&P 500 è sceso dello 0,02% e il Nasdaq Composite dello 0,27%. Gli investitori restino incerti sul buon esito della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump, gli operatori sono fiduciosi del fatto che la Fed continuerà ad alzare i tassi di interesse il prossimo anno

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 8/11/2017

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